Il settore della logistica alimentare sta attraversando una fase di sviluppo in cui innovazione, controllo documentale e rigore operativo rappresentano gli elementi cardine per gestire una supply chain sempre più tecnologica e dipendente dalla qualità dei processi di stoccaggio e distribuzione.
La crescente complessità della filiera europea impone alle aziende del comparto logistico di adottare sistemi strutturati, capaci di garantire coerenza operativa, prevenzione dei rischi e integrità dei prodotti lungo tutto il percorso distributivo.
Questo scenario è il risultato di normative sempre più articolate, aspettative elevate da parte della GDO e richieste precise dei produttori alimentari.
Come ci dice Federico Pucci di Sistemi & Consulenze, che eroga servizi di consulenza per la certificazione IFS Logistics, questo standard volontario si è affermato come strumento capace di tradurre esigenze normative e operative in un modello standardizzato, riconosciuto a livello internazionale.
Scenari odierni del settore logistico
Gli imprenditori del settore logistico si trovano oggi giorno a rispondere a numerose variabili operative: condizioni ambientali, movimentazione delle merci, manutenzione delle attrezzature, documentazione conforme alle normative europee e sistemi informativi protetti.
I modelli di certificazione offrono un linguaggio comune che consente alle aziende di dialogare con la GDO e con i clienti internazionali attraverso processi verificabili e auditabili. Il risultato è un miglioramento tangibile della visibilità commerciale, dell’affidabilità tecnica e dell’efficienza operativa.
La logistica alimentare di oggi richiede un approccio basato sul rischio, la capacità di anticipare le problematiche, ridurre le variabilità, confermare la correttezza delle informazioni e strutturare le attività secondo standard riconosciuti.
Gli standard internazionali come IFS Logistics consentono alle aziende di costruire un modello operativo in cui la conformità, la prevenzione e la tracciabilità diventano elementi strutturali del lavoro quotidiano, contribuendo a creare un sistema organizzativo stabile, sicuro e competitivo.
Perché sono importanti le certificazioni volontarie nel settore della Logistica alimentare
Le certificazioni volontarie rappresentano un vantaggio strategico per gli operatori della logistica alimentare, poiché offrono una garanzia formale della qualità del servizio e della solidità dei processi interni.
Le aziende produttrici e la GDO richiedono ai partner logistici un livello avanzato di controllo, basato su requisiti misurabili e verificati da un organismo indipendente. Questo permette una riduzione significativa dei rischi di contaminazione, alterazione, deterioramento e gestione scorretta dei flussi informativi.
Per gli operatori logistici, dimostrare conformità a uno standard internazionale equivale a consolidare la propria posizione sul mercato e aumentare la credibilità verso clienti che impongono criteri sempre più selettivi.
L’adozione di uno standard come IFS Logistics permette di sviluppare un modello in cui infrastrutture, personale, risorse tecnologiche e mezzi di movimentazione vengono integrati in un sistema complessivo orientato alla prevenzione. Questo crea un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti privi di certificazione.
Queste attestazioni sono inoltre uno strumento efficace per rispondere a richieste contrattuali complesse, spesso imposte da grandi gruppi produttivi o dalla distribuzione europea.
Gli operatori certificati risultano più preparati nell’affrontare audit interni, ispezioni ufficiali e verifiche documentali. La presenza di un sistema di gestione riconosciuto permette di rispondere con rapidità, precisione e sicurezza a qualsiasi richiesta di informazioni da parte delle Autorità o dei clienti.
Un sistema certificato offre il beneficio di consolidare la cultura interna della sicurezza alimentare. La disciplina tecnica richiesta dagli standard coinvolge ogni livello dell’organizzazione, dal personale operativo ai responsabili di funzione. Questo contribuisce a sviluppare una consapevolezza diffusa e a creare un ambiente di lavoro più efficiente, coerente e orientato alla conformità.
I requisiti obbligatori della Food Safety
Il quadro normativo europeo applicabile alla logistica alimentare è strutturato e prevede una serie di obblighi che anche gli operatori non direttamente coinvolti nella trasformazione devono rispettare. Il Regolamento (CE) 178/2002, cardine della legislazione alimentare europea, attribuisce agli operatori della filiera la responsabilità della sicurezza degli alimenti nelle fasi di loro competenza. Per il settore logistico, questo implica il dovere di mantenere un livello elevato di tracciabilità e di prevenire situazioni che possano compromettere la conformità del prodotto.
Il Regolamento (CE) 852/2004 stabilisce le norme sull’igiene, applicabili anche ai magazzini, ai centri distributivi e ai mezzi di trasporto. Gli operatori devono garantire che gli ambienti siano idonei, strutturati correttamente, puliti e mantenuti in condizioni tali da impedire contaminazioni. È obbligatoria la predisposizione di programmi di pulizia, piani di manutenzione, gestione degli infestanti, controllo delle condizioni ambientali e formazione degli operatori.
Il Regolamento (CE) 853/2004, relativo ai prodotti di origine animale, impone requisiti aggiuntivi sul mantenimento della catena del freddo. Le aziende logistiche devono dotarsi di sistemi di monitoraggio continuo delle temperature, garantire la taratura degli strumenti e documentare periodicamente la corretta gestione degli impianti frigoriferi.
Il Regolamento (CE) 1169/2011, dedicato alle informazioni al consumatore, richiede una gestione accurata delle informazioni riportate su documenti di trasporto, etichette e imballaggi. Un errore nella movimentazione documentale può portare a richiami di prodotto o sanzioni da parte delle Autorità competenti.
Per le aziende che gestiscono esportazioni negli Stati Uniti, il Title 21 CFR della Food and Drug Administration introduce requisiti ulteriori, come la gestione rigorosa della documentazione, il controllo delle condizioni ambientali e la verifica dell’integrità degli imballaggi.
Gli standard volontari come IFS Logistics aggiungono requisiti avanzati legati alla Food Defense, integrando strumenti come HACCP, VACCP e TACCP. Le aziende devono analizzare potenziali intenti fraudolenti, valutare rischi legati ad accessi non autorizzati, proteggere la supply chain da interferenze e implementare sistemi di controllo fisico e informatico in grado di prevenire alterazioni.
Che cosa è un sistema di gestione per la sicurezza alimentare?
Un sistema di gestione per la sicurezza alimentare basato sulla ISO 22000 permette di integrare requisiti normativi, aspettative dei mercati e processi operativi delle aziende logistiche.
Questo modello internazionale richiede di identificare i pericoli lungo la supply chain, valutare i rischi e definire controlli attraverso programmi di prerequisito e piani HACCP.
La norma consente di strutturare le attività logistiche secondo un approccio preventivo: monitoraggio delle temperature, integrità degli imballaggi, gestione delle non conformità, audit periodici, manutenzione delle attrezzature e controlli degli accessi diventano attività documentate e verificabili. L’obiettivo è creare un sistema capace di garantire stabilità, coerenza e continuità operativa.
ISO 22000 introduce inoltre un forte legame tra comunicazione interna, collaborazione con i partner della filiera e gestione delle risorse. Le aziende logistiche che adottano questo modello migliorano la trasparenza dei processi e facilitano la condivisione delle informazioni con produttori, fornitori e clienti, riducendo significativamente i rischi legati alla gestione delle relazioni interne ed esterne.
La norma costituisce il fondamento tecnico dei principali standard riconosciuti da GFSI. Le aziende certificate possono integrare IFS Logistics o FSSC 22000 con maggiore facilità, costruendo un sistema di prevenzione avanzato e adatto a sostenere la complessità delle attività logistiche moderne.
Il ruolo di GFSI Benchmarking Requirements
La Global Food Safety Initiative (GFSI), sostenuta dal Consumer Goods Forum, rappresenta il punto di riferimento internazionale per l’armonizzazione degli standard di sicurezza alimentare.
L’obiettivo di GFSI non è la certificazione diretta delle aziende, bensì la definizione di un quadro tecnico che consenta di identificare quali standard rispondano a requisiti rigorosi e comparabili a livello mondiale.
Questo meccanismo offre un vantaggio strategico anche al settore logistico alimentare, che beneficia di criteri uniformi e riconosciuti dalla GDO internazionale e dai principali produttori.
Gli standard che superano il processo di benchmarking, tra cui IFS Logistics, BRCGS Storage and Distribution e FSSC 22000, diventano strumenti preferenziali per valutare partner logistici affidabili.
Tali standard includono requisiti avanzati relativi al controllo dei processi, monitoraggio delle condizioni ambientali, gestione delle non conformità, piani di emergenza e misure di prevenzione legate alla sicurezza fisica e alla difesa dell’integrità della supply chain.
La presenza di uno standard riconosciuto da GFSI consente alle aziende logistiche di accedere più facilmente a mercati altamente regolamentati.
Molti retailer europei selezionano i partner logistici esclusivamente tra coloro che possiedono certificazioni GFSI, poiché garantiscono un livello elevato di sicurezza, tracciabilità e prevenzione dei rischi.
Ciò riduce la necessità di audit multipli, semplifica i flussi di collaborazione e rafforza la relazione tra produttori, distributori e operatori logistici.
L’influenza di GFSI si estende anche alla revisione periodica dei requisiti: i Benchmarking Requirements vengono aggiornati per rispondere all’evoluzione della filiera alimentare, includendo elementi legati alla digitalizzazione, alla tracciabilità real time, alla cybersecurity e alle nuove sfide introdotte dalla globalizzazione dei flussi. Questo permette alle aziende logistiche di basare il proprio modello organizzativo su requisiti attuali e coerenti con la realtà operativa del mercato internazionale.
Norme e standard di certificazione per la Logistica alimentare
Le aziende della logistica alimentare possono accedere a una serie di standard e norme internazionali che forniscono una struttura di governance completa e verificabile.
La ISO 9001 rappresenta il fondamento della gestione della qualità. Fornisce una struttura orientata alla pianificazione, al controllo e al miglioramento dei processi. Per il settore logistico, la norma consente di definire responsabilità, obiettivi misurabili, indicatori operativi e sistemi di verifica che aumentano l’efficacia delle attività quotidiane.
La ISO 14001 facilita l’integrazione di politiche ambientali nella gestione dei magazzini e dei trasporti. Le aziende logistiche sono chiamate a valutare consumi energetici, impatto ambientale delle attività di movimentazione e packaging, gestione dei rifiuti, manutenzione delle strutture e verifiche ambientali periodiche. Questo standard risponde alle richieste della supply chain moderna, sempre più orientata alla sostenibilità e alla responsabilità ambientale.
La ISO 45001, dedicata alla salute e sicurezza sul lavoro, assume un ruolo rilevante nel settore logistico. Le attività operative comportano rischi legati a movimentazioni con carrelli elevatori, transito in aree di carico e scarico, movimentazione manuale dei colli e gestione di turni prolungati. La norma offre un modello completo per prevenire incidenti, definire misure protettive, monitorare la sicurezza e sensibilizzare il personale.
La ISO 28000, focalizzata sulla sicurezza della supply chain, rappresenta un riferimento strategico per prevenire interferenze esterne, accessi non autorizzati, attività fraudolente o rischi legati alla sicurezza fisica dei siti logistici. Le aziende certificate dimostrano un livello avanzato di protezione che favorisce l’affidabilità dei processi e riduce i rischi legati alla movimentazione internazionale.
Lo standard FSSC 22000, riconosciuto da GFSI, integra ISO 22000 e requisiti specifici per la logistica, offrendo un sistema articolato e completo. Le organizzazioni che adottano FSSC 22000 sviluppano un controllo rigoroso sui rischi legati a processo, strutture, personale e gestione documentale.
Lo standard BRCGS Storage and Distribution, diffuso soprattutto nei paesi anglosassoni, introduce requisiti puntuali relativi al magazzinaggio, alla gestione delle temperature, all’integrità degli imballaggi, ai piani di pulizia, alla manutenzione e alla difesa della supply chain.
Infine, lo standard IFS Logistics rappresenta uno dei riferimenti più richiesti dai retailer europei. Questo standard integra analisi dei rischi, controllo documentale, verifiche operative, misure di protezione fisica e digitale della supply chain e requisiti specifici per il trasporto, la distribuzione e lo stoccaggio. Le aziende certificate dimostrano un livello elevato di affidabilità e un modello gestionale conforme alle richieste dei principali attori della filiera alimentare.
Riconoscimento AEO Operatore Economico Autorizzato
Il riconoscimento AEO (Authorized Economic Operator), introdotto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, rappresenta una garanzia di affidabilità per le aziende che operano nel commercio internazionale. L’autorizzazione si basa sulla verifica della conformità delle procedure, della solidità dei sistemi di sicurezza e del rispetto delle normative doganali. Per gli operatori logistici che gestiscono importazioni ed esportazioni, AEO rappresenta una leva competitiva di notevole valore.
L’autorizzazione AEOC riguarda le semplificazioni doganali e consente alle organizzazioni di velocizzare le operazioni di sdoganamento, ridurre controlli documentali e fisici e accedere a procedure semplificate che snelliscono attività complesse.
L’autorizzazione AEOS riguarda la sicurezza e richiede un sistema avanzato di protezione della supply chain. Questo include controlli sugli accessi, protezione dei dati, formazione del personale, sistemi di sicurezza fisica e valutazioni dei rischi. Le aziende che ottengono AEOS dimostrano di prevenire interferenze, frodi o violazioni della sicurezza.
La combinazione AEOC-AEOS, riconosciuta a livello internazionale, consente agli operatori logistici di accedere a vicoli preferenziali nei controlli, ridurre ritardi nelle spedizioni, ottenere riconoscimenti reciproci con paesi esteri e aumentare l’affidabilità globale delle attività di trasporto e distribuzione.
Per il settore della logistica alimentare, AEO rappresenta un ulteriore strumento per dimostrare competenza, trasparenza e capacità di operare in un contesto regolamentato e altamente sensibile.
Conclusioni e punti salienti
Il settore della logistica alimentare richiede oggi modelli di gestione avanzati, basati su analisi dei rischi, tracciabilità, prevenzione e controlli costanti. Gli standard internazionali come IFS Logistics, BRCGS Storage and Distribution, FSSC 22000 e le principali norme ISO costituiscono strumenti strategici per strutturare un modello organizzativo competitivo e riconosciuto a livello internazionale.
Le aziende che adottano tali modelli dimostrano affidabilità, trasparenza e capacità di operare in un mercato sempre più regolamentato e selettivo.
La certificazione non rappresenta soltanto un risultato formale, ma un investimento concreto nel miglioramento dei processi, nella protezione della supply chain e nella valorizzazione della qualità del servizio.

