Il Salento, si sa, non è soltanto una regione ricca di meraviglie storiche e naturali, ma anche uno di quei posti in cui è possibile assaggiare i piatti più squisiti. Le antiche tradizioni gastronomiche del Salento, non a caso, sono conosciute in tutto il mondo, e moltissimi viaggiatori che arrivano su questo magnifico lembo di terra, soggiornando in uno dei tanti bellissimi villaggi nel Salento, se ne vanno con il ricordo dei favolosi sapori provati qui.
Già, ma quali sono i migliori piatti da assaggiare nel Salento? Cerchiamo di capirlo insieme.

Il pasticciotto alla crema

Quando si arriva nel Salento, la prima cosa a cui si pensa è la carne, insieme al vino. Tuttavia, il Salento è una regione davvero ricca di dolci particolari. Uno di questi si chiama il pasticciotto alla crema e, non a caso, è uno dei dolci più rappresentativi di tutta la regione. Viene mangiato spesso a colazione, ma in genere va benissimo per qualsiasi momento della giornata.

Nella sua semplice essenza, è composto da pasta frolla (che viene cotta in forno) a sua volta riempita di crema pasticciera. L’origine di questo dolce viene attribuita al centro urbano di Galatina che, stando ad alcune leggende, è il cuore del “dolce” Salento.

Il rustico di Lecce

Se c’è un’altra meraviglia gastronomica salentina cui occorre prestare una grandissima attenzione, quello è il rustico di Lecce. Si tratta di un prodotto che rappresenta il must-to-eat della tradizione rosticciera leccese nello specifico e salentina in generale. I turisti possono acquistarlo praticamente ovunque: bar, forni, ristoranti, rosticcerie e persino nei fast food. È costituito da due dischi di pastasfoglia semplicemente sovrapposti, un po’ spennellati con dell’uovo e quindi cotti in forno. Al loro interno ci sono molti ingredienti buonissimi: mozzarella, besciamella, pepe, noce moscata e sugo di pomodoro.

Ciciri e tria

Se, invece, si vogliono sperimentare le antiche ricette della tradizione salentina, allora non si può proprio ignorare la famosa ciciri e tria, un piatto di origine araba che si traduce semplicemente con “pasta secca”. Difatti, il nome di questo piatto deriva dall’arabo “itriyah” (“pasta secca” per l’appunto). Si tratta comunque di un piatto a base di pasta e ceci davvero alquanto particolare.

Nel piatto, si unisce la pasta fresca con i vari ceci locali, a cui si aggiunge anche la pasta fritta nell’olio. All’intero piatto vengono unite anche le spezie della macchia mediterranea: basti pensare al timo oppure al rosmarino. Il gusto, bisogna dirlo, è davvero esclusivo: provare per credere.

Le pittule

Un altro piatto tipico del Salento e ormai molto conosciuto anche lontano dai suoi confini sono le pittule. Anche questa è una pietanza alquanto semplice: palle di pasta lievitata che vengono fritte nell’olio. Attualmente, esistono diversissime varianti delle pittule: quelle cosparse di zucchero, di sale, ripiene di cavolfiore e quelle alla pizzaiola. Tutte le varianti sono da provare, specialmente se si ama il cibo come questo.

I purcidduzzi

Si tratta semplicemente di piccolissimi gnocchi creati con della farina, un po’ di lievito di birra (tuttavia, in alcune zone del Salento si preferisce non usare questa bevanda), del vino bianco e un po’ di acqua e sale.

L’impasto, invece, viene creato utilizzando il succo di arancia o quello di limone, e persino un po’ di spezie: chiodi di garofano oppure cannella. Non appena è terminata la frittura, si completa il pasto con del condimento a base di miele e cannella. In alcune zone si usa anche il condimento con dei canditi.

I pizzarieddhi

Un altro piatto che rappresenta un po’ l’essenza del Salento sono i pizzarieddhi: dei maccheroni al ferretto realizzati in casa. Questi maccheroni vengono fatti a metà con della farina di semola di grano duro e un po’ con la farina della crusca. Questa combinazione, a prima vista del tutto inutile, in realtà crea un’unione di gusto davvero speciale.

I pizzarieddhi vengono cotti in diverse casseruole, uniti e infine anche conditi con del buonissimo sugo di pomodoro fresco oppure con quello di carne di cavallo, e ciò aggiunge al piatto un gusto speciale ancora più deciso. Si tratta di uno dei piatti dal gusto più intenso.

Pezzetti di cavallo

Il Salento è una di quelle regioni dove la tradizione di preparazione della carne è una delle più antiche e sentite in assoluto. Proprio su questo fronte, il Salento offre una vasta gamma di piatti particolarissimi… come i pezzi di cavallo al sugo. Questi vengono rosolati in padella insieme a della cipolla, per poi essere cotti nella salsa di pomodoro fresco insieme a varie spezie e verdure, principalmente prezzemolo, carote, sedano e persino con un po’ di alloro.

La cottura viene realizzata in un contenitore particolare: una pignatta di terracotta che viene lasciata per un bel po’ di tempo sul camino a riscaldarsi fino a raggiungere la giusta temperatura.

Il purpu alla pignata

In una lista dei piatti da assaggiare assolutamente nel Salento non potevano di certo mancare i famosi purpu alla pignata. Il termine “purpu” sta semplicemente per “polpo” e si tratta del polpo cotto in una pignatta di terracotta con pezzi di pomodoro, patate, cipolle, sedano, carote e così via. Il tutto insieme ad alcuni altri ingredienti.

Di base, è uno di quei piatti che dimostrano la passione degli abitanti del Salento per i frutti di mare e non è affatto un segreto che esista una ricetta speciale che permette di raggiungere il perfetto stato di cottura del polpo.

Il panzerotto del Salento

Se state pensando ai tradizionali panzerotti come li conosciamo, vi sbagliate. I panzerotti salentini sono di molto differenti: si tratta di crocchette di patate affusolate e sottili. Vengono realizzate unicamente con patate coltivate direttamente nel Salento.

Nell’impasto vengono utilizzati anche altri ingredienti particolari, come il prezzemolo, la mente e il formaggio. Senz’ombra di dubbio, questo panzerotto rappresenta la scelta ideale per un buon aperitivo dal gusto intenso.

La scapece

Infine, parlando dei migliori piatti del Salento, non ci si può dimenticare della scapece. Si tratta di un piatto che ha un sapore e un odore a dir poco inconfondibili. Di base, è una specie di pesce fritto che è stato marinato in del pangrattato con un po’ di aglio, aceto, zafferano e menta.

La scapece ha un aspetto caratteristico, ossia un colore molto intenso. Si può trovare la scapece abbastanza facilmente, poiché è un piatto immancabile nelle varie sagre di paese tipiche del Salento. Generalmente, la si può trovare in delle tinozze di legno, spesso anch’esse tradizionali del Salento.

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