Ugola gonfia? Consigli e rimedi

Può capitare a volte che si presenti un arrossamento e rigonfiamento dell’ugola: a dispetto del fastidio generato dal fenomeno, si tratta di una condizione abbastanza frequente e che interessa almeno una volta nella vita la maggior parte di noi.
Va chiarito che, nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di un problema non grave, rispetto al quale basta semplicemente individuare le cause e agire adottando i rimedi di volta in volta più opportuni.

Questo articolo vi guiderà alla scoperta del problema dell’ugola gonfia, partendo innanzitutto da una panoramica generale su cosa è l’ugola e quali sono le sue funzioni; in seguito, esamineremo quali patologie possono interessarla e quali ne possono essere le cause, per poter individuare, infine, i rimedi, anche naturali, che si possono adottare per curare ed evitare il ripresentarsi del fenomeno.

L’ugola: cos’è e a cosa serve

ugola gonfia

L’ugola, un piccolo organo, importantissimo per molte funzioni del corpo umano

L’ugola (o velopendulo) è un peduncolo muscolare particolarmente delicato, posto come prolungamento mediato del palato molle.
La composizione organica dell’ugola è sostanzialmente quella del tessuto connettivo, di carattere muscolare (il complesso del musculus uvulae), che ne permette il moto involontario e ne garantisce le funzionalità; accanto al tessuto muscolare si pone un continente di ghiandole alveolari, che assicurano l’irroramento sanguigno e la funzione immunitaria propria dell’organo.

Sulla definizione delle funzioni dell’ugola risulta ancora oggi in atto un acceso dibattito tra gli scienziati: secondo alcuni ricercatori, infatti, l’ugola rappresenterebbe null’altro che un elemento ereditario pressoché afunzionale, retaggio dell’evoluzione che ha portato i primati ancestrali a diventare, progressivamente, esseri umani.

Al contrario, i medici assegnano all’ugola una pluralità di funzioni, riconoscendone un’importanza addirittura centrale in numerosi processi fondamentali al corretto funzionamento dell’organismo:

  1. Innanzitutto, l’ugola è un organo particolarmente attivo nell’articolazione del linguaggio umano: essa, attraverso i movimenti palatali, consente l’emanazione di suoni che, altrimenti, sarebbero impossibili da riprodurre e, conseguentemente, risulta necessaria per la pronuncia di alcune lettere nella maggioranza degli alfabeti utilizzati dall’uomo.
  2. Tramite le ghiandole che la compongono, l’ugola produce una buona porzione della saliva presente nella bocca e, quindi, esplica una funzione di lubrificazione e idratazione della gola: non a caso, i soggetti che hanno subìto l’asportazione dell’ugola riferiscono più frequentemente una sensazione di secchezza delle fauci.
  3. È particolarmente attiva nella regolazione dei flussi di aria e di cibo e nel prevenire che il cibo o muchi presenti nell’esofago vadano nel naso; allo stesso tempo, l’ugola può provocare il reflusso gastrico: infatti, se toccata con le dita provoca conati di vomito, consentendo con ciò la contrazione spontanea dei condotti respiratori che prevengono il soffocamento.
  4. Altra funzione riconosciuta all’ugola è quella immunitaria: l’ugola, infatti, è disseminata di cellule immunitarie che, attraverso la reazione detta di “induzione alla tolleranza mucosale“, consente all’organismo di limitare reazioni immunologiche in presenza di blande aggressioni dovute a pollini o alimenti, cui altrimenti si rivolgerebbe un’azione antigenica inutile.

Come si vede, l’ugola apporta numerosi benefici all’organismo e, in generale, alla vita delle persone. È per questo che la cura dell’ugola gonfia deve essere presa seriamente in considerazione.

L’uvulite: come riconoscerne i sintomi

ugola gonfia

L’ugola gonfia è solo uno dei sintomi del disturbo chiamato uvulite

Prima di passare in rassegna i fattori che possono comportare l’ingrossamento dell’ugola, è necessario inquadrare opportunamente i sintomi della condizione di ugola gonfia, nota in medicina come uvulite: essa comporta, generalmente, infiammazione e ingrossamento dell’ugola e, nei casi più gravi, una condizione di prolasso della stessa, fin quasi a toccare la lingua.

Nella maggioranza dei casi, lo stato infiammatorio non risulta circoscritto alla sola ugola, ma interessa anche le vicine pareti del palato molle. Viceversa, l’ingrossamento può determinare un consistente aumento del volume dell’ugola, che può risultare maggiorata anche di 4-5 volte le sue dimensioni normali.

L’uvulite, solitamente, si presenta durante la notte: in tali casi, è frequente svegliarsi con la sensazione di avere un corpo estraneo in gola, accompagnata da una costante necessità di deglutizione; alcuni episodi possono essere interessati anche da una sensazione di soffocamento occasionale o di vera e propria difficoltà respiratoria.

Come si anticipava, l’ingrossamento dell’ugola oltre le sue ordinarie dimensioni è solo uno dei possibili sintomi di una condizione patologica che interessa l’ugola: oltre all’ugola gonfia, è possibile riscontrare rossore, irritazione e prurito, con conseguente sensazione di fastidio o vero e proprio dolore.
Accanto a questi sintomi, che segnalano spesso l’insorgenza di una condizione infettiva di origine batteria, da curarsi necessariamente con l’assunzione di antibiotici (e, comunque, soltanto dietro opportuna visita medica), l’uvulite può manifestarsi anche con bruciore alla gola, gonfiore allargato alle tonsille, difficoltà a deglutire, eccesso di salivazione e addirittura febbre.

Cause dell’ugola gonfia

ugola gonfia cause

Schema riassuntivo delle cause del gonfiore all’ugola, divise per cause batteriche e virali

Una volta individuati i sintomi dell’ugola gonfia, è necessario procedere al vaglio dei possibili fattori scatenanti del problema. Le principali cause di ugola gonfia possono essere:

  • Infezioni di carattere batterico o virale.
    Alcune ipotesi di faringite dovuta allo streptococco o altre infezioni delle vie respiratorie possono determinare l’ugola gonfia. Al contempo, il problema può derivare anche da un’infezione virale: non è raro che si presenti l’uvulite in concomitanza con un’infezione da mononucleosi.
  • Reazioni allergiche.
    Le allergie possono essere un ulteriore fattore scatenante. Come abbiamo visto, infatti, una delle funzioni dell’ugola è quella di assorbire i possibili agenti che aggrediscono l’organismo: ciò comporta che reazioni particolarmente intense possano implicare un affaticamento ghiandolare, con conseguente ingrossamento dell’ugola.
  • Problemi gastrointestinali.
    Il condotto che consente al cibo di giungere allo stomaco, l’esofago, termina prima dell’ingresso a quest’ultimo con uno sfintere, collegato al cardias, che ha la funzione di chiudere letteralmente la bocca dello stomaco, impedendo il passaggio dei contenuti acidi prodotti dalla digestione.
    In presenza di disturbi che interessano questo tratto digerente, si verifica spesso il fenomeno del reflusso gastroesofageo, che comporta il riversamento dei succhi gastrici lungo il tratto ascendente dell’esofago e conseguente irritazione: questa patologia può arrivare ad interessare anche la gola, causando l’ugola gonfia.
  • Alcool e Fumo.
    Eccessiva introduzione di sostanze alcoliche e tabagismo rappresentano due cause scatenanti tra le più comuni nei casi di ugola gonfia, dal momento che determinano sia processi infiammatori che stato di disidratazione, che sono all’origine del processo di rigonfiamento e arrossamento del velopendulo.
  • Disidratazione.
    L’assunzione insufficiente di liquidi o qualsiasi altra causa idonea a determinare uno stato di disidratazione del cavo orale, tra cui l’abitudine di respirare con la bocca, sovente in presenza di raffreddore e naso chiuso, sono cause idonee a determinare una condizione di secchezza delle fauci e conseguente uvulite.

Cosa fare in caso di ugola gonfia

Una volta che avrete riconosciuto i sintomi dell’ugola gonfia e rinvenute le possibili cause del fenomeno, è importante sapere che esistono numerosi rimedi a disposizione per potere alleviare il fastidio e prevenirne la ricomparsa.

In questo caso è necessario distinguere a seconda della gravità del fenomeno: normalmente, i casi di ugola gonfia sono passeggeri e scompaiono anche senza interventi diretti nel giro di qualche giorno. In queste circostanze è possibile intervenire per accelerare la guarigione con rimedi naturali e fatti in casa, che potranno senz’altro rivelarsi utili per diminuire il dolore e l’arrossamento.

Tuttavia, è importante sottolineare che alcuni casi di ugola gonfia possono rivelare una patologia in atto, tra quelle di cui si è parlato precedentemente: un’infezione di tipo batterico o virale o la presenza di altre malattie, infatti, necessitano dell’intervento medico, atto a prescrivere una corretta terapia farmacologica.
In presenza di infezioni è necessario, infatti, procedere all’assunzione, sempre sotto indicazione medica, di opportuni antibiotici e/o antivirali.
In casi eccezionali, infine, potrebbe addirittura imporsi un intervento chirurgico di asportazione dell’organo.

ugola-gonfia cura

Controlli periodici dal proprio medico possono evitare che un semplice gonfiore all’ugola divenga un disturbo più grave

Rimedi naturali e consigli in caso di ugola gonfia

Come si anticipava, in presenza di sintomatologia lieve di ugola gonfia, è possibile evitare l’assunzione di farmaci e ricorrere a rimedi naturali.
Uno dei principali e più semplici interventi che è possibile porre in essere è quello di idratare la gola assumendo molti liquidi: bere molto, infatti, consente di alleviare lo stato di disidratazione che, in associazione alla secchezza delle fauci, è una delle cause più frequenti di ugola gonfia.

Altro intervento che non richiede particolare impegno è quello di consumare caramelle al mentolo o all’eucalipto: il potere rinfrescante di questi prodotti, infatti, aiuta efficacemente nella riduzione del fastidio provocato dalla condizione di infiammazione dell’ugola. È possibile facilitare la guarigione dalla condizione di gonfiore anche ricorrendo a tisane, non troppo calde, preparate con infusi preconfezionati o con prodotti da erboristeria.

Esistono, inoltre, alcuni vegetali che posseggono una dimostrata efficacia antinfiammatoria, che potrete utilizzare al fine di alleviare la sensazione di fastidio in gola, sia tramite l’assunzione in forma liquida che attraverso l’ordinaria alimentazione.
Molto consigliati, per il problema dell’ugola gonfia, sono:

  • Aloe Vera, tra le cui proprietà va senz’altro riconosciuta un’azione antinfiammatoria e lenitiva che, soprattutto nei casi di leggero reflusso, può intervenire anche nel contrastare i disturbi dell’apparato digerente.
  • Aglio, che potrete assumere anche attraverso i pasti, è dotato di proprietà depurative, antisettiche e antinfiammatorie, particolarmente indicato per le patologie che interessano l’apparato respiratorio.
  • Frutti e ortaggi contenenti alti livelli di antiossidanti e vitamina C: agrumi, kiwi, carote, pomodori e zucche sono degli ottimi alleati nei casi di ugola gonfia, dal momento che le vitamine e gli antiossidanti che contengono aiutano l’organismo nel combattere l’infiammazione. Lo stesso può dirsi con riferimento alle verdure a foglia verde, che apportano flavonoidi e vitamina K.
  • Malva: gli infusi a base di questa pianta apportano un’azione lenitiva delle mucose interne, grazie alle mucillagini che essa contiene.

È opportuno intervenire anche modificando le proprie abitudini di vita. Innanzitutto, durante la fase acuta dell’infiammazione è assolutamente consigliato rimanere a riposo. Evitate, inoltre, i cibi particolarmente ricchi di grassi, i latticini, le bevande alcoliche e i prodotti dolciari.
I fumatori farebbero bene ad astenersi per il periodo in cui persiste l’infiammazione dell’ugola. In ogni caso, è meglio evitare di sforzare troppo la gola, parlando a voce alta o cantando. Allo stesso tempo è consigliato proteggere la gola con una sciarpa, così prevenendo possibili raffreddamenti.

Cosa fare nei casi più gravi di ugola gonfia

ugola gonfia

Nei casi di tonsillectomia, l’uvulite potrebbe essere un naturale disturbo post operatorio

Abbiamo visto come trattare con rimedi naturali l’ugola gonfia e quali abitudini tenere per evitare l’aggravarsi del problema. Solitamente, il problema si risolve spontaneamente nel giro di qualche giorno. Tuttavia, se notate che l’ugola, anche dopo aver adottato questi consigli, continua a presentarsi gonfia e arrossata o, addirittura, notate del pus o placche biancastre, è probabile che sia in atto un fenomeno di uvulite più grave.

Quindi, se l’approccio con rimedi casalinghi non dovesse dare i risultati sperati, o se riconoscete una sintomatologia più invasiva, è bene recarsi il prima possibile dal proprio medico di fiducia per adottare le strategie terapeutiche più opportune al singolo caso.

L’ugola gonfia potrebbe essere determinata da insorgenze post-operatorie, nei casi di tonsillectomia: la rimozione delle tonsille, infatti, può determinare l’infiammazione dell’ugola con conseguente difficoltà a deglutire o possibile mal di gola. Questi sintomi, tuttavia, sono descritti come ordinari in seguito ad operazioni di questo tipo, non durano più di qualche giorno e possono essere efficacemente contrastati con l’assunzione di blandi antidolorifici.

Se soffrite di allergia, come visto, l’ugola gonfia potrebbe dipendere dalla reazione del corpo ai fattori allergenici: in questo caso è bene assumere degli antistaminici, sempre consultando il medico per determinare la tipologia del farmaco e la posologia.
Allo stesso modo è necessario procedere in caso di infezione, dove la terapia migliore è senz’altro quella antibiotica.

I sintomi più gravi di uvulite vanno individuati nella sistematica difficoltà ad ingoiare, in una grave disidratazione, difficoltà respiratorie, lacerazioni della mucosa interna alla bocca, formazione di pus, abbassamento o perdita della voce, febbre. In tutti questi casi, non aspettate e ricorrete al medico.

Può capitare a volte che si presenti un arrossamento e rigonfiamento dell’ugola: a dispetto del fastidio generato dal fenomeno, si tratta di una condizione abbastanza frequente e che interessa almeno una volta nella vita la maggior parte di noi.
Va chiarito che, nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di un problema non grave, rispetto al quale basta semplicemente individuare le cause e agire adottando i rimedi di volta in volta più opportuni.

Questo articolo vi guiderà alla scoperta del problema dell’ugola gonfia, partendo innanzitutto da una panoramica generale su cosa è l’ugola e quali sono le sue funzioni; in seguito, esamineremo quali patologie possono interessarla e quali ne possono essere le cause, per poter individuare, infine, i rimedi, anche naturali, che si possono adottare per curare ed evitare il ripresentarsi del fenomeno.

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