Sono sempre di più coloro che utilizzano i gambaletti antitrombo attualmente, si possono trovare all’interno di negozi di prodotti sanitari o anche in farmacie e parafarmacie. Questi non sono altro che degli ottimi rimedi per prevenire e in parte per porre rimedio a condizioni vascolari non certamente benevole. Ecco perché si parla di gambaletti antitrombo, ovvero che vanno a prevenire la formazione di possibile trombi a livello vascolare che potrebbero essere causa di infarto o ictus. In particolare è bene precisare quello che è il meccanismo con cui agiscono questi gambaletti antitrombo: essi infatti vanno ad influire direttamente sul ritorno venoso, ovvero su quel sangue che dagli arti inferiori arriva direttamente al cuore. Ci sono delle condizioni, patologiche e non, in cui questo ritorno venoso non è del tutto efficiente e comporta alcuni problemi. Per non ricorrere alla chirurgia o ad altre soluzioni che oltre ad essere invasive, possono anche esporre a qualche rischio, è bene precisare che si possono usare i gambaletti antitrombo. Infatti grazie a questi prodotti si viene a creare una sorta di pompa artificiale con cui il sangue riesce a tornare efficientemente a livello del cuore. Sicuramente non si tratta di un vero e proprio rimedio per condizioni anche gravi come le vene varicose, ma permette di evitare che la situazione possa aggravarsi. Ci sono gambaletti differenti e che cambiano anche in base al tipo di gamba della persona: ecco perché col tempo sono stati immessi in commercio dei prodotti che hanno permesso di ampliare la scelta di questo tipo di prodotti. Infatti, così come per le calze e i gambaletti normali, anche per questi che hanno funzione di compressione è bene prendere accuratamente la misura così da trovare quello che possa fare al caso di ognuno. Questo aspetto non è affatto da sottovalutare anche perché la dimensione giusta vuol dire anche optare per un gambaletto la cui compressione possa essere davvero efficiente.

Informazioni utili sui gambaletti antitrombo

Molto spesso quando si parla di questo tipo di articoli si rischia di creare non poca confusione. Ecco perché è bene precisare che quando si parla di denari non si fa affatto riferimento alla compressione che viene esercitata. Ciò è essenziale in quanto si rischia di optare per un modello che in realtà non è quello adatto per le proprie esigenze. Quando si fa riferimento ai denari si parla di un’unità di riferimento relativa allo spessore della calza: ecco perché una denaratura bassa vorrà dire un gambaletto abbastanza sottile, e viceversa una denaratura più elevata. Non bisogna mai dimenticare che l’unità di misura della compressione sono i millimetri di mercurio (mmHg) che vengono chiaramente indicati sulla confezione di ogni gambaletto antitrombo.

Esistono differenze sostanziali tra una compressione e l’altra anche in base al tipo di condizione di ogni paziente. Questo perciò vuol dire che non ci si può recare in farmacia o presso un altro rivenditore senza aver prima consultato il medico. Sarà proprio lui ad appurare il tipo di compressione necessaria affinché la circolazione possa concretamente ottenerne benefici tangibili. Non si tratta comunque di prodotti che richiedono prescrizione medica, ma è sempre bene un consulto preliminare così da optare per il modello che possa fare al proprio caso. Ecco perché in commercio sono stati lanciati diversi modelli di gambaletti antitrombo che differiscono tra loro in base alla classe di compressione, indicata con la dicitura Clc sulle confezioni. Chiaramente ogni livello di compressione è specifico per un determinato disturbo o per una certa patologia così da poter comportare concreti benefici. Per citare qualche esempio, tra 10 e 20 mmHg, si tratta di gambaletti antitrombo consigliati per chi soffre di vene varicose o per chi voglia semplicemente prevenire ogni tipo di trombo degli arti inferiori. Una compressione maggiore, ovvero di 30-40 mmHg può essere indicata in caso di varicosi cronica o anche di insufficienza venosa cronica.

Guida all’utilizzo corretto dei gambaletti antitrombo

Una prima cosa che è bene specificare è che i gambaletti antitrombo vanno utilizzati solamente nel momento in cui vi possa essere un’effettiva necessità. Ecco perché è sempre bene farsi vedere da un medico, ancora meglio se angiologo, che possa valutare lo stato dei propri vasi. Questo tipo di gambaletto fa al caso soprattutto di quelle persone che risentono di problemi della circolazione venosa delle gambe e che stanno per molte ore della giornata in piedi. Il target delle persone che possono utilizzare questi prodotti non è certo univoco, per cui possono fare al caso anche di persone che non soffrono di particolari problemi o sintomi evidenti ma che potrebbero andare incontro a disturbi ben più gravi. Per indossare questo tipo di gambaletti basta utilizzare le stesse tecniche che vengono sfruttate per infilare un calzino, ovviamente considerando il tipo di compressione necessaria. Nel caso di una compressione maggiore, è bene mantenere quanto più larghi possibile i gambaletti tra le mani così da poter infilare il piede evitando che possano rompersi o sfilarsi. Inoltre è bene ricordare che la compressione del gambaletto non è certo eterna, per cui dopo un certo tempo è necessario provvedere a sostituirlo. Anche perché tra i lavaggi e l’utilizzo quotidiano che ne viene fatto, essa tende a perdere alcune delle sue principali qualità dal punto di vista del materiale e della compressione. Per far durare la compressione dei gambaletti quanto più a lungo possibile è bene evitare di utilizzare detergenti troppo aggressivi nel lavaggio e sfruttare una temperatura di 40 gradi per sciacquarli. Considerando anche che vanno fatti asciugare orizzontalmente evitando di esporli a fonti di calore che possano dilatarne le fibre.

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