Chi ha sentito parlare di Matched Betting si sarà sicuramente incuriosito. È praticamente impossibile restare insensibili al richiamo di un guadagno sicuro come quello prospettato da questa tecnica di carattere matematico, soprattutto per chi è abituato a trascorrere ore navigando in rete oppure è uno scommettitore abituale.

Per chi abbia voglia di conoscerlo meglio, il nostro consiglio è di seguire un corso sul Matched Betting, che può in effetti far capire più in profondità l’effettiva validità di questo strumento.
Proprio il fatto che tramite il suo utilizzo diventi possibile annullare il fattore rischio ha naturalmente spinto molte di queste persone a porsi una domanda assolutamente logica e conseguente: il Matched Betting è legale? La risposta non può che tagliare le corna al toro: assolutamente sì! Andiamo però a vedere meglio la questione.

Il bookmaker gode di un vantaggio di partenza

Non tutti sanno che per rilasciare la propria licenza AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato), l’autorità chiamata a monitorare il corretto svolgimento delle operazioni legate a betting, gaming e lotterie, pretende dai bookmaker il cosiddetto payout. In pratica, sul complesso delle giocate il singolo operatore deve garantire che una parte delle risorse impiegate torni sotto forma di vincite ai giocatori.

Nel caso delle scommesse sportive tale payout oltrepassa il 90%. Ciò però è vero solo a livello teorico, in quanto giocata dopo giocata il giocatore solitamente perderà il suo capitale, a meno che non sia in grado di tenere sotto controllo la sua voglia di vincere, cosa che non a tutti riesce e di approntare le necessarie contromisure, oltre a evidenziare una non comune abilità nei pronostici. Si tratta quindi di una vera e propria rendita di posizione che può essere scalfita solo tramite strategie come il Matched Betting, che trae dalla matematica la sua validità.

Non esiste una legge che vieti il Matched Betting

Appurato che i bookmakers godono di un vantaggio indubitabile e che il Matched Betting si propone di scalfirlo e annullare il fattore di rischio, va sottolineato come non esista e non possa esistere una legge che lo vieti. Non può assolutamente esistere a livello normativo una legge che impedisca allo scommettitore di elaborare metodi per vincere sicuramente e infatti sarà impossibile reperirla all’interno del nostro ordinamento, per ovvi motivi. Del resto lo ha confermato con estrema nettezza Graham Sharpe, il Media Ralations Director di William Hill, nel corso di una intervista concessa al Telegraph in cui ha testualmente detto: “Non c’è alcun elemento illegale. Gli utenti possono usare i bonus di benvenuto come vogliono.”

I bookmakers permettono il Matched Betting?

Se il Matched Betting non è illegale, va però sottolineato come la risposta data dalle piattaforme di betting possa variare. Come abbiamo visto, William Hill non ha alcun problema, almeno a livello di dichiarazioni, ad accettare questa pratica, come del resto fanno gli operatori maggiori. Il motivo di questo approccio soft alla questione deriva da un altro assunto che spiega in maniera esauriente il tutto: le piattaforme per il betting guadagnano non tanto sull’esito delle puntate, ma proprio sul volume delle stess. Su ogni scommessa, infatti, il bookmakers si ritaglia una provvigione del 5% ed è quindi logico che ad esso interessi rendere sempre più corposo il numero delle puntate. Il suo guadagno, infatti, verrà ad essere eroso in percentuali assolutamente trascurabili, proprio in considerazione del fatto che ad utilizzare il Matched Betting è in fondo un numero trascurabile di giocatori.

A questo atteggiamento di appeasement da parte degli operatori più grandi corrisponde invece un certo atteggiamento di chiusura da parte delle piattaforme meno note, che vedono con fastidio l’ipotesi di vedersi sottrarre una parte di utili da questa particolare utenza. Proprio per questo vengono messi in campo algoritmi delegati ad individuare chi opera in regime di Matched Betting e bannarlo. Occorre comunque ripetere ancora una volta come esso sia assolutamente legale.

 

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