Appendicite: l’importanza di sapere di cosa si sta parlando

appendicite

L’appendicite è l’infiammazione dell’appendice

È giusto ricordare che per appendicite si intende l’ingrossamento e la successiva infiammazione di un piccolo organo interno chiamato, per l’appunto, appendice. Non è ancora ben chiaro quale sia la sua funzione e molti studiosi hanno provato a dire la loro in merito, ma senza trarre delle conclusioni esaustive.

Ma al di là della sua apparente inutilità, è necessario sapere e conoscere questa piccola parte dell’intestino crasso, in quanto – come citato in precedenza – è spesso soggetta ad infiammarsi e a far correre diversi rischi che possono avere delle conseguenze spiacevoli se non monitorati, e se non si riesce ad agire per rimediare all’infiammazione.

In che parte del corpo si trova l’appendice?

appendice

Dove si trova l’appendice che può infiammarsi? All’estremità dell’intestino

L’appendice è un tubo di forma cilindrica non più lungo di 9 centimetri e una larghezza che non deve assolutamente superare i 7 millimetri circa. Viene chiamata anche appendice vermiforme e fa parte dell’intestino crasso che viene considerato per quasi la sua totalità completamente inutile. Anche se recenti teorie hanno dimostrato che questa parte, soprattutto l’appendice, possa avere lo scopo di regolamentare il sistema immunitario, ma le logiche che mettono in correlazione le due cose non sono state ancora svelate.

Dunque, per essere più precisi, l’appendice si trova nell’area in basso dell’addome, più nello specifico nella parte destra dello stomaco. È giusto sapere dov’è esattamente situata per riconoscere quanto prima, e avere un’idea generale su dove si sente dolore, se è in corso l’ingrossamento e l’infiammazione di questo piccolo organo dell’intestino crasso.
Una volta individuato il dolore in questa parte, non è sicuro che sia in corso un’infiammazione, in quanto dovrebbero esserci altri sintomi che vengono a manifestarsi.

Tuttavia è sempre opportuno consultare quanto prima un medico che possa dare la propria opinione in merito, e valutare se è necessario fare degli esami per attestare che ci sia o meno il pericolo di infiammazione. Come vedremo più avanti nello specifico, si andranno ad effettuare degli esami del sangue, per poi ricorrere ad una ecografia dell’addome per confermare l’appendicite.
Ma prima di arrivare a questo, è importante sapere dove è situata questa appendice in modo tale da non allarmarsi qualora si avesse un semplice dolore o fastidio di stomaco.

In cosa consiste l’appendicite?

esame appendicite

Esame che ha rilevato l’appendicite

Abbiamo parlato dell’appendice, di dove è situata e del fatto che può far correre dei rischi alla nostra salute. Questo accade quando questo sacchetto comincia man mano a gonfiarsi per poi riempirsi di pus, data la sua infiammazione. Questo provoca un fastidio e un dolore davvero allucinante. Questa infiammazione prende il nome di appendicite.

Come abbiamo già accennato, questa appendice si trova nella parte inferiore a destra dell’addome, e spesso esce fuori dal colon. Se si dovesse infiammare, provoca non pochi inconveniente e fastidi all’interno del nostro stomaco, fino a poter arrivare a rompere gli equilibri del nostro organismo. Per questo è importante riconoscerne i sintomi, capire quando il dolore può essere provocato dall’appendice e come muoversi per evitare il peggio.

Sono diversi i modi e le tempistiche in cui può manifestarsi l’infiammazione, e le sue relative conseguenze. In genere, si sente un dolore nella parte riguardante l’ombelico che pian piano si estende, e aumenta d’intensità fino ad essere definitivamente individuato nella zona bassa dell’addome, maggiormente nella parte destra. Passano all’incirca tra le 12 e le 18 ore in cui si avverte un dolore intenso, ma bisogna fare molta attenzione perché, superata questa soglia, la situazione potrebbe davvero essere diventata grave e pericolosa.

Queste sono in media le tempistiche in cui l’appendicite fa il suo regolare corso, ma ci sono casi in cui ha avuto il suo effetto quasi nell’immediato in base a cosa ha provocato l’infiammazione, o magari avviene quando si è sottovalutato il dolore avvertito solo come un fastidio, per poi arrivare al culmine, tanto da avere delle fitte intensissime nella parte di competenza dell’appendice.

I soggetti a rischio di appendicite

Non c’è un’età in cui si è particolarmente a rischio o una in cui si è completamente fuori pericolo. È stimato che l’appendicite possa essere contratta da soggetti che vanno dai dieci ai trent’anni, ma ci sono stati casi in cui anche persone molto più anziane o bambini molto piccoli hanno dovuto affrontare l’infiammazione dell’appendice. Dunque, nessuno è fuori pericolo del tutto, e bisogna sempre stare all’erta, tanto da non sottovalutarne i sintomi a prescindere dall’età del soggetto in questione.

I campanelli di allarme dell’appendicite

appendicite-esame

Il dolore dell’appendicite arriva sempre improvviso

Risulta ancora complicato fare una diagnosi che in tempistiche brevi dia la conferma che si tratti di appendicite o meno, in quanto il dolore, specie nella sua intensità, varia da persona a persona, soprattutto in base all’età. Tuttavia, come già accennato, una delle peculiarità di questa malattia consiste nel fatto di essere veloce tanto da essere quasi improvvisa. Dunque, il dolore crescerà in maniera esponenziale e le condizioni critiche si aggravano più rapidamente possibile.

Ragion per cui è necessario essere svelti e rapidi nell’intuire che possa trattarsi di appendicite e correre subito ai ripari, andando al pronto soccorso, in caso di dolori lancinanti, o quantomeno cercare di recarsi dal medico qualora si dovesse avvertire un fastidio o un dolore non ritenuto particolarmente grave dall’individuo che lo subisce. Ma è fondamentale non sottovalutare la questione in alcun caso, perché la pericolosità di questa infiammazione sta nel fatto che aggrava ferocemente le condizioni fisiche del paziente.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi, i campanelli d’allarme sono gli stessi e si manifestano in maniera graduale, aumentandone l’intensità del dolore con il passare del tempo. Per avere un’idea di quando probabilmente si è contratta l’appendicite, ci sono particolari sintomi da tenere bene a mente, e sono i seguenti:

  • fitte nella parte bassa a destra dell’addome;
  • pressando sulla zona, si avvertirà ancora più forte il dolore;
  • diarrea o, al contrario, stitichezza;
  • il dolore in genere parte dall’ombelico e si sposta sulla zona competente l’appendice indicata precedentemente;
  • si comincia ad avere dei brividi e successivamente può salirci la febbre;
  • non si ha più molto appetito, e in casi avanzati si può provare nausea fino a dover vomitare.

Cosa provoca un’appendicite?

appendice chirurgia

Un’appendice infiammata in sede chirurgica

Sono diverse le cause attualmente dimostrate. La più comune è quella che vengono a concentrarsi nella cavità relativa all’appendice residui di cibo o addirittura di feci. In genere, chi è solito intromettere corpi esterni non commestibili ne è più soggetto, come ad esempio chi si mangia le unghie. Più in generale, può essere semplicemente causata da un’infezione che non ha di per sé una natura ben definita.

Capita che sia la naturale conseguenza di un’altra infezione gastrointestinale. Ma in tutti questi casi, il processo che porta all’infiammazione avviene mediante i batteri che crescono e aumentano in maniera esponenziale all’interno della cavità, provocando la fuoriuscita di una mole indefinita di pus e sostanze dannose che possono provocare addirittura la rottura dell’appendice.

A cosa si può andare incontro?

Come abbiamo già accennato, è indispensabile agire in tempo per non rischiare di andare incontro a spiacevoli inconvenienti che mettono davvero a repentaglio la nostra condizione fisica. Difatti, se non si prendono quanto prima le misure per affrontare l’appendicite, si può verificare che l’infezione aumenti tanto da rompere la cavità, diffondendo le sostanze nocive ovunque. È questo il caso denominato peritonite che, se non curato nell’immediato, può essere mortale.

È possibile curare l’appendicite con un antibiotico che possa eliminare l’infezione, ma questo è possibile solo se quest’ultima è nella sua fase iniziale e non si sono già manifestati i sintomi più gravi. In casi come questi si dovrà ricorrere alla soluzione chirurgica che consiste nel fatto di estrarre l’appendice infetta prima che possa sfociare in peritonite o, se si è già in questa condizione, allargare l’infezione fino a diventare mortale.

Cosa può aiutarci a riconoscere subito un’appendicite?

appendicite cicatrice

Una cicatrice post operatoria da appendicite in età adulta

Nei precedenti paragrafi abbiamo già visto come riconoscere un’appendicite, e come fare il massimo per prevenire il peggio. Per farsi subito un’idea ed essere più o meno certi che si tratti dell’infiammazione dell’appendice ci sono dei sintomi a cui fare riferimento che contraddistinguono più di altri l’appendicite.

Primo su tutti è esercitare una pressione nella parte inferiore dell’addome sulla destra. L’appendice è situata lì, se il dolore aumenta pressando con la mano è molto probabile che la cavità si sia infiammata. Anche perché in casi come questi l’addome diventa particolarmente duro, provocando persino dei dolori al petto e sul collo.

Altri sintomi da non sottovalutare, e che sono in forte correlazione tra loro, sono quelli relativi alla nausea, e ai conseguenti giramenti di testa. Diarrea e vomito sono prossimi a questa fase, così come la febbre che diventa molto alta, molto spesso senza una valida ragione. Infine, si potrà sentire un bruciore quando si andrà ad urinare.

Dunque, se dovessimo riscontrare anche solo una di queste avvertenze quando meno ce lo aspettiamo, è buona cosa andare subito in ospedale e farci visitare. Prendere tempo, e aspettare che passi, può essere davvero fatale, nonché un atteggiamento da incoscienti. Anche perché, in genere, i sintomi sopra descritti si manifestano insieme. Quindi è difficile che ad esempio si abbia la febbre e non si senta alcun dolore nella parte inferiore dell’addome, o che si abbia la nausea e il vomito senza aver avuto prima la diarrea e viceversa.

Siccome parliamo di un’area specifica, è possibile da subito individuare che possa trattarsi di appendicite. Basta sentire il dolore aumentare d’intensità se pressata la zona interessata. È comune scambiare l’infiammazione con una normale congestione o dolore passeggero, ma è buona norma togliersi qualsiasi dubbio e correre ai ripari non appena si ha la sensazione che si possa averla contratta.

Non è ancora possibile prevenire l’appendicite, e sapere se un soggetto ne è più a rischio o meno. Ma è necessario che si riesca quanto prima possibile ad evitarne le complicazioni che possono portare a far letteralmente scoppiare l’appendice, e dunque ad infettare tutti i restanti organi. Ecco perché è indispensabile sapere dov’è situata l’appendice, e sapere quando è possibile aver contratto l’infezione piuttosto che un altro disturbo di minore entità.

Fare un salto dal medico è sempre meglio di sperare di non avere nulla

Ci teniamo ad insistere su questo punto in quanto sono stati registrati diversi casi di morte per appendicite, data la noncuranza e la svogliatezza delle persone coinvolte che hanno sottovalutato i sintomi, e non hanno avvertito l’esigenza di effettuare un controllo e correre in ospedale per sentire il parere di un esperto.

È importante capire che anche un semplice fastidio, che in genere è più un dolore che altro, deve essere già un campanello d’allarme che ci faccia subito prendere le precauzioni necessarie tanto da toglierci ogni ragionevole dubbio. Anche perché non succede nulla nel caso si trattasse di un semplice falso allarme, e in ogni caso farsi visitare da un medico specializzato è sempre una buona cosa che male non fa.

Al contrario, se si prendesse tempo e per pigrizia non si vada a fare un controllo quando riscontriamo magari anche solo uno dei sintomi indicati, la situazione come abbiamo già visto, può aggravarsi velocemente, tanto da non poter più far nulla in caso di peritonite in stadio avanzato. Arrivare a tale condizione è frutto della nostra incoscienza, ed è importante ricordare che la pericolosità dell’appendicite consiste nel fatto di essere rapida nella sua evoluzione e nell’aggravare le nostre condizioni fisiche.

Share.

About Author

Leave A Reply