Lizzi Velásquez, nata nel 1989, è la donna più magra del mondo. La sua, sfortunatamente, non è una scelta, ma il risultato di una rara malattia congenita, la sindrome di Marfanoid-progeroid-lipodystrophy, abbreviata in MPL.

Già alla nascita, prematura di quattro settimane, Lizzi pesava solo 1,2 kg. E nella sua vita non ha mai superato i 29 chilogrammi di peso.
Al 2016, sono stati segnalati meno di 10 casi di persone affette da questa condizione.

LA MALATTIA

lizzie velasquez

Lizzie Velasquez da bambina

Tra i vari sintomi della malattia, quello più evidentemente e problematico è la magrezza. Lizzi e le altre poche persone al mondo alle quali è stata diagnosticata la stessa condizione, hanno una massa grassa corporea pari a 0.
In pratica, non sono in grado di ingrassare. E questo nonostante Lizzi debba mangiare spesso piccole porzioni di cibo durante il giorno per un totale di calorie che va dalle 5.000 alle 8.000 Kcal.

In particolare, si tratta di una condizione genetica causata dalla mutazione nel gene FBN1, che codifica la profibrillina, e colpisce i prodotti di clivaggio della profibrillina, della fibrillina-1, una proteina fibrosa strutturale e dell’asprosin, un ormone proteico glucogenico.
Oltre a questo, Lizzi ha problemi visivi, ha perso la vista da un occhio da bambina e la sta perdendo anche dall’altro.

IL BULLISMO

Purtroppo, però, Lizzi Velásquez non è diventata famosa per essere la donna più magra del mondo ma grazie ad un video pubblicato su YouTube nel 2006, nel quale veniva invece incoronata “la donna più brutta del mondo“. Al tempo Lizzi aveva solo 17 anni ed ha naturalmente sofferto molto, considerato che il video è diventato presto virale.
I commenti al video sono irripetibili. In uno dei suoi discorsi Lizzi ha dichiarato che uno dei commenti che più l’ha colpita è stato:

Lizzie, ti prego, fai un favore al mondo, puntati una pistola alla tempia e ucciditi.”

DIVENTARE UN MODELLO DI ISPIRAZIONE

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Lizzie durante uno dei suoi public speaking contro il bullismo in rete

Negli anni a seguire Lizzi si è impegnata molto nella lotta contro il bullismo in rete e non solo. Ha saputo dare un senso alla malattia e ottenere un diverso successo, diventando una vera e propria fonte di ispirazione. Nel 2014 ha parlato alla conferenza TED di Austin, in Texas, ed il suo discorso, postato su YouTube e intitolato “How do you define yourself” (come definisci te stesso) ha ottenuto milioni di visualizzazioni. Se non lo avete ancora fatto vi consiglio vivamente di dare un’occhiata a questo suo video e agli altri del suo canale YouTube.

Da allora non si è più fermata ed è adesso una motivational speaker di successo. Per chi non lo sapesse, i motivational speakers sono persone che tengono discorsi destinati a motivare o ispirare un pubblico. Questi oratori possono tentare di sfidare o trasformare il loro pubblico. O di incoraggiarlo ed ispirarlo.

Lizzi Velásquez al momento è molto impegnata, tiene circa 200 conferenze all’anno ed ha scritto due libri, uno intitolato “Be beautiful, be you” e l’altro “A brave heart: the Lizzie Velásquez Story“.

Il discorso motivazionale di Lizzi Velásquez, la donna più magra del mondo, termina così:

Lascerò che coloro che mi chiamano mostro e che mi hanno detto di uccidermi definiscano ciò che sono? No, lascerò che siano il mio successo, i miei risultati, le mie gioie e soddisfazioni a definire ciò che sono, non il mio fisico, non la mia cecità parziale, non la mia sindrome […]

COS’È LA MAGREZZA

La magrezza viene definita, dal punto di vista medico, dall’Indice di Massa Corporea (IMC), ovvero dal rapporto fra peso ed altezza. Dividendo il vostro peso per la vostra altezza viene ottenuto un indicatore del vostro stato di peso forma.
Se questo rapporto risulta essere inferiore a 18, allora si parla di persona magra. In particolare da 18,49 a 17,50 si parla di persona leggermente sottopeso, da 17,49 a 16,00 di persona visibilmente sottopeso o di leggera anoressia, mentre al di sotto di 16 si parla di grave magrezza o inedia.

Sono invece sovrappeso le persone con un IMC compreso tra 25 e 30 e obese con un IMC superiore a 30.
Il calcolo funziona così: se siete alte/i 165 cm e pesate 56 chilogrammi, allora dovete fare questa operazione: 165 al quadrato/56.

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Lizzie Velasquez, con una massa corporea pari a 0

CAUSE DELLA MAGREZZA

Si sente spesso dire che la tal persona è magra di costituzione, in questo caso infatti la magrezza è costituzionale, ovvero non ha cause determinanti. Si tratta invece di magrezza fisiologica quando le sue cause non sono sconosciute o di natura innata. Può trattarsi ad esempio della troppa attività fisica non legata ad un corretto regime alimentare.

MALATTIE LEGATE ALLA MAGREZZA

Ecco una lista delle principali patologie che possono essere causate o causare eccessiva magrezza:

  • Anoressia

L’anoressia è la prima delle malattie che vengono alla mente quando si pensa a persone troppo magre. Si tratta di un’ossessione nervosa, non si vuole mangiare per il terrore di ingrassare. L’anoressia colpisce in genere le giovani ragazze (ed anche ragazzi ma in misura molto minore) ed è spesso legata ad altri disturbi come la depressione.

  • Celiachia

Chi ne soffre è completamente intollerante a tutti i prodotti contenenti glutine e deve quindi obbligatoriamente eliminare dalla sua dieta pane e pasta.

  • Intolleranze alimentari

Le intolleranze alimentari più comuni sono quelle al lattosio e alle uova ma ne esistono moltissime più particolari come il favismo. Tutte queste intolleranze, naturalmente, modificano e limitano la dieta delle persone e possono portare ad una situazione di estrema magrezza se la dieta seguita non è bilanciata.

  • Appendicite

Tra i sintomi più comuni dell’iperglicemia c’è la perdita di peso.

COME PERDERE PESO E MANTENERLO

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Mantenere il peso forma è una questione di salute, prima che estetica

Sarà capitato a tutti di provare una certa invidia per le persone cosiddette “magre di costituzione”. Per chi invece ha bisogno di qualche suggerimento per mantenere il peso forma, ecco una lista di accorgimenti per non ritrovarsi a fare diete sconsiderate in vista della prova costume, che non solo possono essere dannose ma rischiano di non avere effetto nel tempo.

  1. Mangiare sano: latticini con poche calorie, tanta verdura cruda e frutta, pasta e riso integrali.
  2. Fare attività sportiva. Non bisogna per forza iscriversi in palestra o seguire programmi particolari, a volte basta cambiare le proprie abitudini quotidiane: andare al lavoro in bicicletta, camminare per almeno una mezz’ora al giorno di buon passo, fare le scale invece di prendere l’ascensore.
  3. Non fidatevi delle diete che propongono un dimagrimento eccezionale in 7 giorni mangiando solo carote.
  4. Bere poco alcol.
  5. Non mangiare fuori dai pasti.

LE COSE DA NON DIRE ALLE PERSONE MAGRE

bullismo magrezza

Il bullismo è rivolto anche verso le persone molto magre o minute

Le persone magre per costituzione si sentono dire, da quando sono bambine, le stesse cose. Quando incontriamo qualcuno grasso o cicciottello di solito non gli diciamo “come sei grasso! Non riesco nemmeno ad abbracciarti”. Risulteremmo insensibili.

Quando si tratta di una persona molto magra, invece, non ci facciamo nessun problema a dire “come sei magra, potrei abbracciarti con un braccio solo”. A noi non sembra di essere insensibili ma a lungo andare questi commenti logorano.
Perché magari quella persona ha cercato per tutta la vita di avere quel chiletto in più sui fianchi o un po’ di seno e dirle che somiglia ad uno scheletro non aiuta di certo l’autostima!

Ecco le cose che non dovete dire alle persone magre:

  1. Ma dopo mangiato vai in bagno a vomitare?
  2. Se ti metti controluce si vede dall’altra parte
  3. Quanto ti invidio, vorrei essere magra come te
  4. Ma li trovi i vestiti o devi andare nei negozi per bambini?

Ad ogni modo, per concludere, la cosa migliore, come ci ricorda Lizzie Velásquez, è riuscire ad accettare se stessi, il proprio aspetto e i propri difetti che poi difetti non sono. A volte questo percorso può essere difficile e pieno di ostacoli. L’importante è proseguire a testa alta e non stare a sentire i commenti delle persone malvagie.

Tutti possiamo essere una fonte di ispirazione per gli altri ma prima di tutto per noi stessi.

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