Nuova Social Card – SIA 2017 – Importo del bonus e requisiti per richiederlo

Dopo la pubblicazione dei preoccupanti dati circa la povertà infantile in Italia, che risulta in aumento costante negli ultimi 11 anni, il Decreto del Lavoro del 10 Gennaio 2013 è stato rifinanziato e reso ancor più solido, grazie alla Legge di Bilancio 2017.

La misura ha lo scopo di combattere le situazioni di povertà, specie quando esse coinvolgano minori.

E’ sintomatico del peso sociale del problema il fatto che, mentre negli scorsi anni, i termini utilizzati per descrivere le politiche anti – povertà fossero, nella maggior parte dei casi, dei veri e propri eufemismi, oggi si parli di Ddl povertà.

Attraverso l’introduzione di una nuova carta acquisti 2017, nota come Carta Sia 2017, irrompe sulla scena economica del Paese il reddito di inclusione attiva.

Il sostegno al reddito familiare, avente come tetto massimo la somma di 400 euro mensili, dovrà essere utilizzato per l’acquisto di beni di prima necessità e per il pagamento delle spese vive: bollette di gas e luce, acquisto di alimenti.

La Social card sperimentale, che nel 2016 era attiva, soltanto, per una rosa di dodici Comuni italiani, entra a far parte, di diritto, della vita delle misure anti povertà attive in tutta Italia.

Il Ddl povertà e la Carta Sia 2017- Regole e limiti

Il Governo Renzi, con lo scopo di creare un sostegno al reddito dei nuclei familiari indigenti, ha approvato la Legge di Stabilità 2016, che può ritenersi un salvadanaio per la lotta alla povertà, intentata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Nel biennio 2016 – 2017 sono stati stanziati 600 milioni di euro per il primo anno e 1.000 milioni di euro per il secondo anno.

Regole e priorità

La nuova carta acquisti si può richiedere dallo scorso Settembre e la possibilità di ottenerla va di pari passo con l’esistenza di alcuni requisiti imprescindibili.

Priorità assoluta nell’ottenimento della Social Card viene conferita alle famiglie con figli minorenni, ma anche a colori i quali abbiano superato i 65 anni di età.

La domanda va inviata sia al Comune di residenza sia all’INPS.

Chi può chiedere ed ottenere la Social Card?

I cittadini dai 65 anni in su che siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • Cittadinanzia Italiana o di un paese della Comunità europea o che siano detentori del permesso di soggiorno CE;
  • Iscrizione all’Anagrafe comunale;
  • Avere dichiarazione ISEE 2016 inferiore ai 6.788, 61 euro;
  • Essere percettori di pensione o di indennità di assistenza inferiori ai 6.788, 61 euro annui o inferiori ai 9.051,48 euro annui, nel caso di persone di età superiori ai 70 anni;
  • Non essere, insieme al coniuge o da solo:
  • intestatario di più utenze elettriche domestiche;
  •  intestatario di utenze elettriche non domestiche;
  • intestatario di più utenze del gas
  •  proprietario di più autoveicoli;
  •  proprietario di un immobile ad uso abitativo per una quota pari o superiore al 25%;
  • proprietario di immobili ad uso non abitativo per una quota pari o superire al 10%, compresi gli immobili siti in territorio estero e quelli appartenenti alla categoria catastale C7
  • possessore di immobili di valore superiore ai 15.000 euro;
  • non usufruire di vitto da parte dello Stato.

I bambini al di sotto dei 3 anni di età che siano in possesso dei seguenti requisiti: 

  • Cittadinanzia Italiana o di un paese della Comunità europea o che siano detentori del permesso di soggiorno;
  • Iscrizione all’Anagrafe comunale;
  • Avere dichiarazione ISEE 2016 inferiore ai 6.788, 61 euro;
  • Non essere, insieme a chi esercita la patria potestà o da solo:
  • intestatario di più utenze elettriche domestiche;
  • intestatario di utenze elettriche non domestiche;
  • intestatario di più utenze del gas;
  • proprietario di più autoveicoli;
  • proprietario di un immobile ad uso abitativo per una quota pari o superiore al 25%;
  • proprietario di immobili ad uso non abitativo per una quota pari o superire al 10%, compresi gli immobili siti in territorio estero e quelli appartenenti alla categoria catastale C7
  • possessore di immobili di valore superiore ai 15.000 euro;
  • non usufruire di vitto da parte dello Stato.

SIA e reinserimento sociale e lavorativo

Insieme al sostegno economico, la nuova Social Card prevede un percorso di reinserimento sociale e lavorativo e, nello specifico, le famiglie che usufruiranno della SIA dovranno, al fine di mantenere attivo il sostegno al reddito, seguire dei percorsi formativi obbligatori.

Esse, inoltre, verranno seguite attraverso politiche sociali attive, utili alla reimmissione nel mercato del lavoro.

Altro impegno essenziale riguarda l’obbligo di mandare a scuola i minori, al fine di evitare la piaga dell’abbandono scolastico precoce per motivi economici.

Inoltre, i percettori di Social Card, dovranno mantenersi in costante contatto con i responsabili comunali della misura e con i servizi sociali del Comune.

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