Frenare il desiderio e la voglia d’assunzione di carboidrati durante un periodo di regime alimentare ipocalorico può rilevarsi un’impresa particolarmente difficile. Molte persone tendono ad associare il dimagrimento corporeo ad una totale assenza di carboidrati, grassi e zuccheri, incrementando le reali possibilità di perdere chilogrammi durante un arco temporale relativamente basso.

Ma è veramente questo l’unico metodo efficace per calare di peso? L’esperienza ci insegna spesso che i rimedi drastici possono rivelarsi dannosi per la salute del proprio organismo, incrementando il recupero dei chilogrammi persi durante il successivo periodo di mantenimento della linea raggiunta.

Molti medici nutrizionisti consigliano di fatti di seguire uno stile di vita sano, senza eliminare dalla propria dieta determinati alimenti, riuscendo invece a contenere l’apporto delle calorie e quindi delle quantità. I carboidrati dovranno quindi essere obbligatoriamente ridotti all’interno di un percorso dietetico ipocalorico, ma non per questo banditi dalla propria tavola.

Direttamente dai nutrizionisti esperti Nikki Ostrower e Dana James sono giunti alcuni semplici consigli su come riuscire a ridurre i carboidrati durante un regime ipocalorico. Molto utile è, per chi desidera dimagrire con questo regime alimentare, seguire la dieta da 1200 calorie senza carboidrati per perdere peso velocemente ma è necessario ricordare che si dovrà cambiare, anche di molto, il proprio modo di mangiare.

COME RIDURRE I CARBOIDRATI PER FAVORIRE LA PERDITA DI PESO

Alcune precise accortezze possono favorire l’incremento della perdita di peso, mantenendo l’organismo perfettamente equilibrato e a riparo da carenze alimentari pericolose come troppo spesso avviene all’interno delle diete autonome. Tra i consigli dei nutrizionisti sopra elencati si trovano più che altro delle piccole regole da tenere a mente al fine di introdurre all’interno della propria dieta i giusti carboidrati, nelle proporzioni ideali.
• Eliminare i carboidrati bianchi: essenzialmente si tratta di pane, pasta, realizzati con le classiche farine raffinate ricche di zucchero, da sostituire con quelle integrali più ricche di fibre.

• Limitare la quantità dei carboidrati complessi: molte ricerche hanno di fatti evidenziato come questa tipologia di carboidrati possa incrementare l’insorgere di determinate patologie come il diabete, forme tumorali e disturbi cardiaci. In alternativa ai carboidrati complessi si potrà optare per la quinoa, paste alternative di legumi e verdure, verdure a foglia verde (spinaci, bietole, ma anche a verdure come peperoni, carote, asparagi).

• Preferire grassi “sani” e proteine: per grassi sani si intende ad esempio una modesta aggiunta di quantità di frutta secca come le noci, di avocado, le proteine in generali utili per contrastare sia il senso della fame, sia il desiderio di introdurre zuccheri. Le proteine potranno quindi essere consumate sia a pranzo che a cena, variando la tipologia degli alimenti scelti (ad esempio carne per pranzo e pesce per cena).

• Non rinunciare al pasto principale della colazione: molte persone si ostinano a saltare la colazione, definita il pasto-base dell’intera giornata. Il primo pasto della colazione è fondamentale per reintegrare le sostanze perse durante il sonno, favorendo un maggiore senso di sazietà fino al momento del pranzo, evitando quindi di cadere nella tentazione di snack confezionati per sopperire al bisogno di introdurre cibo a metà mattinata.

• Suddivisione dei nutrienti: un corretto piano nutrizionale dovrà prevede un apporto del 50% di verdure, 25% di proteine, 10% di grassi e una minima quantità di carboidrati.

Quali sono gli Alimenti che Contengono più Carboidrati

I carboidrati sono presenti in tantissimi alimenti. Nel caso in cui si volesse seguire una dieta dove si devono eliminare è giusto informarsi su quali siano gli alimenti che contengono una grande percentuale di carboidrati in modo da poterli eliminare o ridurre dal proprio regime alimentare.

Tra gli alimenti da eliminare vi è sicuramente lo zucchero. Il motivo è semplice, su 100 grammi di zucchero sono presenti 99.98 grammi di carboidrati. Seguono le caramelle, sia quelle gommose che quelle dure e non fatevi illudere dalle caramelle light, anche queste contengono un’alta presenza di carboidrati. Tra gli altri cibi ed alimenti troviamo poi lo zucchero di canna, le gomme da masticare, l’amido di mais, la tapioca e la farina di carrube che è il legume con più carboidrati esistente. Amate fare colazione con i cereali? Attenzione ai Kellog’s, anch’essi sono degli alimenti da evitare, così come il riso integrale soffiato e la crusca di mais.

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