Partiamo dal presupposto che la perdita dei capelli non è sempre un fenomeno allarmante come molti possono pensare. Da una ricerca britannica di qualche anno fa è emerso che ognuno di noi può perdere fino a 100 capelli al giorno, quelli che spesso ritroviamo sul cuscino al risveglio o sulla spazzola.

Questo non vuol dire che bisogna sedersi a un tavolo e iniziare a contarli ma prestare attenzione, senza che diventi un’ossessione, all’entità della caduta per capire quando è arrivato il momento di rivolgersi a uno specialista.
Ci sono infatti diverse cause che possono portare alla caduta dei capelli, alcune di natura temporanea e altre più genetiche.

Caduta dei capelli temporanea

Non sempre le cause che portano alla caduta dei capelli sono da ricondurre a delle patologie: basta pensare che anche i nostri capelli hanno un ciclo di vita ben preciso che può essere influenzato da fattori esterni momentanei che nulla hanno a che vedere con il nostro DNA.

Qualche esempio? Un classico è la caduta dei capelli stagionale, quella che avviene in determinati periodi dell’anno, soprattutto mesi primaverili e autunnali. Non c’è una spiegazione precisa a riguardo, ma il fenomeno è molto comune.

Un altro fattore temporaneo che incide sulla caduta dei capelli è lo stress: benché non ci siano delle prove inconfutabili, da diverse ricerche è emerso che l’organismo reagisca alla “tensione” causata dallo stress indebolendo i bulbi e rendendoli meno attivi.

Tra le cause che portano alla caduta temporanea dei capelli non sono da escludere nemmeno la cattiva alimentazione e l’uso dei farmaci: la salute dei capelli infatti passa anche dai nutrienti (vitamine e oligominerali) che vengono veicolati attraverso il sistema linfatico.

Caduta dei capelli per alopecia

Quando si parla di alopecia si fa riferimento alla diminuzione e alla scomparsa di capelli e/o peli in zone in cui dovrebbero essere presenti. Ma non basta parlare di alopecia in generale per trovare il giusto rimedio al problema.

A differenza della caduta stagionale, l’alopecia è una malattia che ha radici salde nella genetica e che può manifestarsi in modi differenti a seconda della tipologia. Le due più diffuse sono conosciute come alopecia areata e alopecia androgenetica.

Alopecia areata

L’alopecia areata è una patologia che porta alla caduta “a chiazze” dei capelli e dei peli da ogni parte del corpo, una “malattia” autoimmune in cui il nostro sistema immunitario riconosce, per errore, i follicoli piliferi come un corpo estraneo e gli attacca compromettendone lo sviluppo naturale.

Questo tipo di alopecia ha una percentuale di diffusione di gran lunga inferiore rispetto all’alopecia androgenetica, parliamo infatti del 2%, ma è in grado di colpire indifferentemente uomini e donne senza distinzione di età e porta con sé una certa familiarità.

Alopecia androgenetica

L’alopecia androgenetica, meglio nota come calvizie, è il tipo di alopecia più comune e ha una percentuale di diffusione altissima: parliamo di una persona su due. Ad esserne colpiti sono gli uomini tra i 35 e i 60 anni e, anche se in misura minore, le donne sia in età fertile che in menopausa.

Ma qual è la causa dell’alopecia androgenetica? All’origine della caduta dei capelli in questo caso è l’eccessiva sensibilità dei bulbi piliferi all’attività dell’ormone DHT, un derivato del testosterone, che porta all’indebolimento dei capelli fino alla loro caduta. Un processo lento che non ha tra i suoi campanelli d’allarme la caduta abbondante e tangibile ma è invece caratterizzato da un diradamento progressivo nel tempo.

Negli uomini inizia ad intaccare le tempie per poi spostarsi nella parte superiore del capo fino a lasciare la famosa la sola “corona ippocratica”, una fascia di capelli che copre i lati e la parte posteriore del capo.
Nelle donne, il diradamento tende a colpire invece in maniera più diffusa ma senza ripercuotersi sull’attaccatura.

I rimedi contro la caduta dei capelli

Quando si inizia ad aver il sospetto che la caduta dei capelli diventa eccessiva la prima cosa da fare è rivolgersi ad uno specialista anche per un semplice confronto.

Le soluzioni che potrebbe emergere da un consulto medico possono essere diverse e toccare sia dei rimedi farmacologici per rinforzare i capelli e attenuare la caduta nei casi meno gravi, sia la via chirurgia del trapianto di capelli per coloro che presentano un diradamento più esteso. I risultati possono essere diversi da persona a persona, l’unico comune denominatore per un risultato ottimale è nella scelta di farsi guidare da personale medico qualificato.

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