Cosa sono i beni culturali

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Il MIBAC ha istituito il Modello APE per la certificazione energetica

In generale, si definiscono beni culturali, tutti i beni individuati dallo Stato come importanti sotto l’aspetto artistico, letterario, archeologico, scientifico, demologico, etnologico e antropologico.

La prima classificazione ufficiale di beni culturali è stata stilata dalla Convenzione dell’Aia il 14 maggio 1954. In quell’occasione si è stabilita, inoltre, la differenza tra beni culturali immateriali e beni culturali materiali.

Nello specifico, questi ultimi sono:

  • Tutti gli immobili e i beni mobili di rilevanza culturale come ad esempio monumenti, siti archeologici, opere d’arte, collezioni di libri, collezioni scientifiche e tutto ciò che può rivelarsi d’interesse storico e artistico.
  • Archivi, musei e biblioteche, ossia tutti gli edifici che conservano o espongono i beni culturali.
  • Centri monumentali.

Quando si fa riferimento al modello Ape per i beni culturali ci si riferisce esclusivamente a beni immobili. Nello specifico l’Ape riguarda le prestazione energetiche dei suddetti edifici.

Il modello Ape

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Il manuale per imparare le regole della certificazione energetica pù venduto

La sigla Ape fa espresso riferimento all’Attestato di prestazione energetica per gli edifici utilizzati a scopo culturale e paesaggistico.
Questa specifica documentazione è fondamentale per tutti i cittadini che volessero vendere o cedere in locazione un immobile sottoposto a tale vincolo (culturale e paesaggistico).

Infatti, per svolgere una di queste azioni (vendere o locare un immobile) è necessario presentare la documentazione Ape.
Infine, è bene ricordare che l’Ape (attestato di prestazione energetica) sostituisce con il decreto legislativo 192/2015 il modello Ace (attestato di certificazione energetica).

Talvolta la certificazione Ape viene chiamata “Ape beni culturali“. Questa denominazione è sostanzialmente errata poiché la certificazione Ape non riguarda esclusivamente i beni culturali o paesaggistici ma coinvolge anche gran parte degli immobili presenti sul suolo nazionale italiano che vengono venduti o affittati dai cittadini, i quali risultano proprietari o gestori degli stessi.

Dopo il rilascio, il modulo di “Attestazione di prestazione energetica” deve essere inviato alla Regione (sul quale si trova l’immobile a cui si riferisce tale modulo) entro un tempo massimo stabilito pari a 15 giorni.

Il modello Ape ha la funzione principale di rendere i consumatori consapevoli e di stimolare comportamenti virtuosi nell’ambito del consumo energetico. Infatti, specialmente per quanto concerne gli obiettivi predisposti dall’Unione Europea (nel contesto della normativa), questi sono stati stabiliti a seguito di specifiche analisi.
Infatti, sono stati rilevati dati allarmanti sull’emissione e sul consumo di energia elettrica e anidride carbonica che coinvolgono la maggior parte dei paesi membri dell’Unione Europea.

La normativa relativa al modello di Attestazione di prestazione energetica (Ape)

attestato di prestazione enrgetica ape

Attestato di prestazione energetica APE

Il decreto legislativo 63/2013 e successivamente la legge 90/2013, la quale integra la direttiva europea del Parlamento Europeo 31/2010, ha introdotto il cosiddetto Attestato di prestazione energetica Ape.

Questo modello è utile al fine di fornire le informazioni riguardanti l’efficienza energetica degli edifici e di conseguenza ottenere una maggiore qualità energetica per gli stessi. Esso è valido in tutto il territorio nazionale.

L’Ape è redatto da un tecnico abilitato alla progettazione di edifici e impianti e dovrà effettuare le analisi energetiche dell’edificio per assegnarvi la classe energetica. Questo è chiamato certificatore energetico.

In generale è bene specificare che non esiste una normativa indirizzata specificatamente ai beni culturali. Per questa ragione la legge 90/2013 viene applicata agli immobili culturali o paesaggisti soggetti a tale vincolo.

Quando è necessario presentare la documentazione Ape?

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Alcuni edifici turistici necessitano di una documentazione specifica

I casi in cui è necessario presentare la documentazione di Attestazione di prestazione energetica sono i seguenti:

  • Nuova costruzione di un immobile;
  • Manutenzione ordinaria di un immobile;
  • Manutenzione straordinaria di un immobile;
  • Ristrutturazione di un immobile (in questo caso è obbligatoria la documentazione Ape solo se la ristrutturazione coinvolge oltre il 25% dell’edificio, come ad esempio interventi a facciate estere, tetto ecc…);
  • Vendita da parte di un cittadino di un immobile;
  • Locazione da parte di un cittadino di un immobile;
  • Immobili con vincolo paesaggistico culturale aperti al pubblico con metratura superiore ai 200 metri quadri (non è obbligatorio nei casi in cui la ristrutturazione coinvolga una superficie inferiore al 25%).

Quali sono i vantaggi che conferisce la presentazione del modello di Attestazione di prestazione energetica?

Presentando il modello Ape è possibile ottenere vantaggi e incentivi relativi alla riqualificazione energetica. Infatti sarà possibile detrarre dall’imposta Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) le spese sostenute per la produzione dell’Attestato di prestazione energetica per gli immobili sottoposti a vincolo culturale e paesaggistico.

Inoltre, sarà ulteriormente possibile detrarre il 65% delle spese impiegate per gli interventi di riqualificazione. Per ottenere le suddette detrazioni è necessario che la certificazione di Attestazione di prestazione energetica sia prodotta da un professionista e che il tecnico che si è occupato della valutazione dell’immobile non sia successivamente coinvolto nei lavori di riqualificazione energetica.

Chi è il certificatore energetico?

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Il tecnico certificatore energetico deve essere iscritto all’albo di riferimento

Il certificatore energetico è la figura professionale che si occupa della progettazione di impianti ed edifici. Questi tecnici abilitati non sono altro che figure qualificate come:

  • architetti,
  • ingegneri,
  • geometri.

È bene ricordare che per essere tale è necessaria la registrazione all’albo della propria Regione.

Il certificatore energetico, dunque, si occupa di redigere il certificato di “Attestazione di prestazione energetica” analizzando l’immobile o l’edificio per ciò che concerne l’efficienza energetica di infissi e impianti e nel caso fossero presenti anche degli impianti volti alla produzione di energia rinnovabile (come ad esempio i pannelli solari).

Dopo questa valutazione, il certificatore energetico inserirà nel modello Ape i dati catastali e le caratteristiche energetiche assegnandovi, dunque, una classe energetica.
Il calcolo dell’efficienza energetica sarà effettuato automaticamente da un software (tramite i dati che verranno inseriti) studiato in modo tale che sia in grado di aderire alla direttiva dell’Unione Europea 31/2010.

Il dato relativo alla prestazione energetica di un immobile ha una validità di dieci anni. Esso deve necessariamente essere inserito nella documentazione nel caso in cui l’immobile fosse venduto o affittato.
È inoltre fondamentale che questo venga aggiornato nell’eventualità in cui l’edificio subisse interventi manutentivi o di ristrutturazione che modifichino la classe energetica.

Le direttive europee

consumi energetici abitazione

I consumi energetici sono regolati dalla direttiva comunitaria 22/91 CE

Data la considerevole quantità di energia consumata e di anidride carbonica emessa dagli immobili del settore edile e dagli immobili residenziali del settore terziario, sono state adottate delle normative in ambito europeo.

Infatti, il Parlamento Europeo è intervenuto per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e intensificare la sicurezza per quanto concerne l’approvvigionamento energetico con la direttiva comunitaria 22/91 CE.

Con questa direttiva, l’Unione Europea ha imposto a tutti i paesi membri di sviluppare e successivamente di adottare una strategia per calcolare i consumi energetici degli edifici. Alla direttiva sono stati associati una serie di obiettivi sotto l’aspetto economico e ambientale, che tutti i paesi membri sono tenuti a raggiungere entro un termine stabilito che corrisponde all’anno 2020.

Attestato di prestazione energetica per i beni culturali: quali immobili rientrano nella categoria?

Tenendo conto che generalmente viene applicata la Legge 90/2013 per gli immobili soggetti a vincolo culturale, paesaggistico e non, è bene individuare quali siano gli immobili che rientrano nella categoria dei beni culturali. Dunque bisogna valutare quali immobili sono sottoposti all’obbligo di presentazione del modello Ape beni culturali.

In generale ci si riferisce a due tipologie di beni immobili:

  • Beni culturali: edifici di grande interesse storico, artistico, archeologico, appartenente a Enti pubblici, appartenenti a Enti ecclesiastici e appartenenti a soggetti privati.
    Questa categoria di immobili viene identificata nello specifico nella seconda parte del decreto legge 42 del 22/01/04.
  • Beni paesaggistici: giardini, ville, parchi, beni di importanza storica e beni con caratteristiche geologiche rare. Questa categoria di immobili viene identificata nello specifico nell’articolo 136 comma 1 del codice dei beni culturali e del paesaggio, lettere b) e c).

La legge 90/2013 stabilisce in modo chiaro, inoltre, quali siano gli edifici esonerati dalla presentazione del modello Ape.

Edifici utilizzati dalla pubblica amministrazione

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In tutti gli edifici pubblici situati in palazzi storici, il modello APE deve essere esposto all’ingresso

Gli immobili soggetti al vincolo culturale e paesaggistico impiegati nella pubblica amministrazione, sono regolati dalla legge 90/2013 all’articolo 6.

Nello specifico si tratta di edifici aperti al pubblico e di superficie superiore a 250 metri quadrati sui quali vige l’obbligo per il proprietario o soggetto incaricato della gestione di esporre il modello di Attestazione di prestazione energetica (APE) nell’ingresso dell’edificio stesso o in un altro luogo purché risulti visibile al pubblico.

L’articolo 6 al comma 9 stabilisce che se la gestione degli impianti termici è affidata a soggetti terzi oppure nel caso in cui sia avvenuto un cambio/rinnovo della gestione degli impianti termici, si debba nell’immediato provvedere all’aggiornamento o alla predisposizione di tale attestato della prestazione energetica di tale edificio.

Questo perché la funzione principale del modello Ape è proprio quella di stimolare i comportamenti virtuosi da parte degli utenti.
È bene sottolineare, però, che la maggior parte degli immobili considerati beni culturali, per diverse ragioni, sono considerati inadeguati a subire interventi per modificare gli impianti per favorire l’avanzamento tecnologico.

Edifici storici

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Anche edifici storici di particolare bellezza devono presentare il modello APE

La legge 90/2013 conferisce al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) le responsabilità relative agli edifici storici.

Conseguentemente ne deriva, da parte del ministero, l’obbligo di trasmettere ai suoi tecnici e agli operatori criteri e riferimenti al fine di produrre una valutazione della prestazione energetica dei beni culturali con lo scopo di progettare interventi di modifica specifici per ogni immobile.

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