E così volete ridisegnare il vostro sito web. Magari spinti dall’entusiasmo di inizio anno e da quella voglia che vi è venuta di rinnovare la vostra presenza sul web. Ottimo. Non c’è nulla di meglio. A patto che sappiate che un’operazione di redesign può essere un grande successo o un flop totale!

Oramai si sa benissimo che ci sono nel 2016/2017 fattori di posizionamento che Google tiene conto per far salire i siti nei risultati di ricerca, come:

  • Il bounce rate
  • La media visita per utente
  • I visitatori di ritorno
  • La usability
  • e tanti altri fattori che indicano a Google che il sito è vivo e genera interazioni tra gli utenti.

Questa riprogrammazione del sito potrebbe anche essere un impegno lungo e noioso, e questo è il motivo per cui non dovreste intraprendere alcuna iniziativa in tal senso senza avere ben chiari all’inizio vision e problemi da risolvere. Più chiare saranno le vostre idee all’inizio, meglio affronterete – con i vostri partner e fornitori – il redesign del vostro sito web aziendale, rendendo l’intero processo più agevole e rapido.

Ecco perchè la guida che oggi pubblichiamo qui nel nostro sito potrebbe essere utile a molti di voi, magari solo per chiarirvi meglio le idee e organizzare in ogni dettaglio il flusso di lavoro.

Quando parliamo di redesign, possiamo individuare sette step successivi: strategia, pianificazione, design, realizzazione, ottimizzazione, lancio e analisi. Tutti e 7 gli step indicati sono importanti, ma nessuno è più importanti del primo di questi: la stratBut none of the latter six egia. E’ infatti in questa prima fase – a monte dell’intero progetto web – che mettiamo le basi per un redesign di successo o meno.

I seguenti step sono stati letti del consulente seo Daniele Solinas, che ne ha approvato la pubblicazione.

Step 1: Analizzate e Appuntate le vostre Metriche Attuali

Prima di pianificare il vostro redesign, prendete nota delle performance principali del vostro sito. Iniziate con l’analisi dell’esistente. Sarà un’utile documento storico su cui basare anche le scelte future:

  • Numero di visite/visitatori/visitatori unici (media mensile)
  • Bounce rate (media mensile)
  • Tempo di permanenza nel sito (media mensile)
  • Top Keywords (in termini di rank, traffico, e generazione di contatti/lead)
  • Numero di inbound link
  • Numero totale di nuovi contatti (per mese)
  • Numero totale di vendite generate (per mese, per esempio nel caso di e-commerce)
  • Numero totale di pagine indicizzate
  • Numero totale di pagine che ricevono traffico

Monitorare tutti questi dati (e molti altri) è molto semplice. Se già non lo fate, sarà sufficiente inserire nelle vostre pagine un codice di tracciamento (per esempio, Google Analytics, completo e gratuito) per cominciare a ricevere decine e decine di informazioni utilissime.

Step 2: Determinate gli Obiettivi del vostro Redesign

Insomma, prima di ogni altra cosa dovreste avere ben chiare in mente le motivazioni che vi hanno spinto a pensare un redesign. Quali sono le ragioni per cui volete mettere mano realmente al vostro sito web aziendale?

Molte risposte degli imprenditori quando si parla di redesign sono davvero illuminanti: “il mio competitor ha appena fatto un redesign” oppure “è da un po’ che non aggiorniamo il sito“.

Molte risposte in questi casi sono davvero illuminanti: “il mio competitor ha appena fatto un redesign” oppure “è da un po’ che non aggiorniamo il sito“. Queste ragioni – o altre simili – non sono abbastanza buone.

Ricordate: il redesign di un sito non è legato all’aspetto estetico (o almeno non solo), piuttosto al come lavora. Quindi comunicate i vostri obiettivi a tutto il team, ai vostri designer o alla vostra agenzia. Considerate alcuni di questi obiettivi (metriche) per il vostro sito web e sulla base di questi chiedete azioni concrete:

  • Incremento del numero di visite/visitatori
  • Riduzione del bounce rate
  • Incremento del tempo di permanenza nel sito
  • Aumento dell’autorevolezza del dominio
  • Incremento del numero di nuovi lead/contatti
  • Incremento del totale delle vendite generate
  • Migliorare l’attuale SEO ranking per le keyword più importanti

Molte di queste metriche sono legate alle altre. Per esempio, per generare più conversioni, avete bisogno senz’altro di aumentare il traffico, diminuendo magari il bounce rate.

Step 3: Definite il Vostro  Brand

Avete un’idea chiara e cristallina della vostra unique value proposition? Avete reso questa in maniera forte in ogni pagina, paragrafo, parola o immagine del vostro sito?

Ogni nuovo visitatore deve immediatamente capire quello che fate, come le fate e perchè dovrebbe dare retta alla vostra azienda e non a un vostro competitor. In alternativa, fallirete ogni vostro obiettivo.

Essere un’azienda leader del vostro settore, giovane e dinamica non serve più. O quantomeno non vi farà distinguere dalle migliaia di aziende leader, giovani e dinamiche sparse per il mondo.

Nella fase di sviluppo dei vostri messaggi aziendali, usate un linguaggio chiaro e conciso. Abbandonate l’aziendalese, o altri linguaggi artificiali e densi di vocabili privi di senso. Essere un’azienda leader del vostro settore, giovane e dinamica non serve più. O quantomeno non vi farà distinguere dalle migliaia di aziende leader, giovani e dinamiche sparse per il mondo.

Step 4: Individuate i vostri Buyer

Il vostro sito non è solo sulla vostra azienda. Quando un utente naviga all’interno del vostro sito si pone costantemente una domanda: “Cosa c’è qui dentro per me? Come possono essermi utili queste informazioni?“. Con il redesign dobbiamo rispondere a queste domande, usando il linguaggio dell’utente stesso, organizzando al meglio i contenuti e il design attorno a bisogni ben precisi.

Un buyer è una persona che è la manifestazione teorica del vostro cliente ideale.  E’ ciò che voi state cercando e contemporaneamente voi sieste esattamente ciò che lui cerca. E’ un utente fittizio, basato però su dati reali.

Esempio: siete il marketing manager di un hotel alla ricerca di nuove occasioni di business. Potete identificare 5 differenti tipologie di buyer: un viaggiatore d’affari independente, un manager aziendale, un organizzatore di eventi, una famiglia che prepara un viaggio, o una coppia che pianifica il proprio ricevimento di nozze.

Identificare chiaramente i vostri buyer vi da l’occasione di progettare l’intero sito attorno agli interessi degli utenti che per voi hanno più valore.

Step 5: Lavorate al posizionamento dei vostri contenuti nei motori di ricerca

Essere trovati online è essenziale per migliorare le metriche del vostro sito. Se nessuno visita il vostro sito, in che modo pensate di aumentare i contatti generati, le vendite o in generale le conversioni? Ecco alcuni consigli da tenere bene a mente in tema di Seo:

Prendete nota delle vostre pagine di valore.

Usate la web analytics per individuare quali pagine ricevono più traffico e link in ingresso, convertono maggiormente e coprono gli argomenti più importanti nel vostro settore. Se state pianificando lo spostamente di una o più di queste pagine siate sicuri di create un corretto redirect 301.

Create una strategia 301.

Restiamo in tema di redirect 301: si tratta di uno strumento fondamentale per limitare – in caso di redesign – i danni e non perdere valore in termini di traffico e link per una data pagina. Create un documento in cui appunterete tutte le pagine che state modificando, indicando per ciascuna l’URL vecchio e quello nuovo. Questo documento sarà importantissimo per chi dovrà poi implementare le modifiche.

Ricerca delle keyword.

Per ogni pagina del vostro nuovo sito, scegliete una keyword o argomento intorno al quale saranno sviluppati i contenuti della pagina.  Prendete anche in considerazione – quando necessario – l’ipotesi di aggiungere nuovi contenuti o pagine al vostro sito web.

Step 6: Analisi dei Competitor

Nonostante non raccomandiamo in nessun caso di controllare in maniera ossessiva i vostri competitor, questa fase può essere davvero molto utile.

Date un’occhiata ai siti dei vostri competitor, e prendete nota di ciò che vi piace e di ciò che non vi piace. Non significa che dovrete copiare, ma otterrete senz’altro un risultato finale migliore. Condotta l’analisi, mettete tutto insieme in una lista di azioni, indicando le aree da migliorare e tutto quello che possiamo realizzare per differenziarci dai nostri concorrenti.

Step 7: Prendete Nota dei vostri Asset ad Alte Performance

Il redesign è un ottimo modo per cercare di migliorare le performance del vostro sito, eppure ci sono un innumerevole numero di modi per danneggiare notevolmente gli asset precedenti. Alcuni di questi potrebbero essere:

  • Contenuti più condivisi o visti
  • Pagine ad alto traffico
  • Migliori Keyword e Pagine
  • Numero di link in ingresso per ciascuna pagina

Per esempio, rimuovendo una pagina dal vostro sito web, una pagina che aveva accumulato un notevole numero di link in ingresso, potenzialmente potreste perdere un bel po’ di autorevolezza sulle SERP (lato SEO), il che potrebbe senz’altro rendervi la vita difficile nel  lungo percorso della visibilità sui motori di ricerca. Tenete ben presente che molti web designer non considerano questo step semplicemente perchè non sono dei marketer o dei seo specialist. Non esitate, quindi, e ricordate al vostro team di non saltare questo step, magari preparando una lista delle pagine critiche del vostro sito che volete mantenere o aggiornare, ma certamente non cancellare

Share.

About Author

Leave A Reply