Gli ultimi anni hanno visto un vero e proprio boom degli investimenti nel trading online, ma spesso le esperienze sono state fallimentari e ciò ha generato in molti la convinzione che il trading online sia una truffa, una grossa bolla mediatica destinata ad esplodere. I fatti non stanno così, ma per poter guadagnare e quindi avere fiducia nelle potenzialità dei mercati, è necessario investire nella formazione per trading.

Cosa serve per fare trading?

Per fare trading online è necessario avere un computer e una connessione internet, quindi il percorso base prevede che si sappia usare un computer. Superato questo primo ostacolo è bene avere conoscenze specifiche dei mercati finanziari e del loro funzionamento.

Oggi fortunatamente è possibile scaricare da internet delle guide complete, spesso anche gratuite, che aiutano a conoscere il mondo dei mercati finanziari e quindi ad investire con consapevolezza conoscendo anche i rischi a cui si va incontro.

Ma cosa è necessario cercare nelle guide di trading?

Trader: come diventarlo? In primo luogo è bene investire nella formazione per trading per imparare ad usare le piattaforme. Si tratta dello strumento base attraverso il quale è possibile inviare ordini di apertura e chiusura delle operazioni di trading. Le più evolute permettono di tenere sotto controllo i mercati in tempo reale e, soprattutto, sono in grado di eseguire immediatamente gli ordini immessi in modo da bloccare il risultato atteso dal trader.

Inoltre indicano l’ammontare investito, quanto si sta guadagnando, o perdendo, in ogni momento, il saldo disponibile e la quota dei fondi bloccata a copertura delle perdite. Per imparare ad usare le piattaforme di trading è possibile sfruttare i conti demo messi a disposizione da molti broker. Sono conti virtuali che permettono di simulare operazioni di trading senza usare soldi reali.

Investire nella formazione per trading: tecniche di analisi del mercati

Chi fa trading può operare nel mercato delle valute, nel mercato azionario, degli indici e delle materie prime. Per avere dei guadagni deve prevedere come si muoveranno nel breve, medio-lungo termine i valori. Questi a loro volta non dipendono dal caso, ma da fattori economici, diversi in base al mercato in cui si decide di operare.
Investire nella formazione per il trading vuol dire imparare a fare analisi dei mercati. In proposito vi sono due teorie: una viene denominata analisi fondamentale, l’altra analisi tecnica.

La prima teoria parte dal presupposto che i valori si muovano in base a fattori economici. Ad esempio nel caso del mercato delle valute, si ritiene che il valore sia influenzato da domanda ed offerta di una determinata moneta, dalla situazione economico-finanziaria dei paesi in cui la moneta circola, scorte di magazzino, livello del PIL, import/export, occupazione/disoccupazione.

Nel mercato azionario, invece, si deve fare riferimento al capitale sociale della società emittente, il lancio di nuovi prodotti, la domanda/offerta di azioni, l’eventuale indebitamento. Si tratta quindi di fattori prettamente economici.

In base alla teoria dell’analisi tecnica bisogna studiare l’andamento passato del valore dei beni su cui si vuole investire. Parte dal presupposto che i valori tendano a ripetersi nel tempo e di conseguenza che sia possibile determinare l’andamento futuro studiando quello passato. Più si va a ritroso nello studio più si possono ottenere indicazioni attendibili sul futuro.

L’analisi tecnica prevede la capacità di individuare un trend, di stabilire i supporti, cioè il momento in cui il ribasso di un valore cessa, e resistenze, ovvero il valore oltre il quale è poco probabile si verifichi un ulteriore rialzo e quindi è bene aspettarsi un’inversione di tendenza.

Studiare i rischi del leverage

Conoscere l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale non basta per avere un’esperienza di trading soddisfacente, infatti è importante conoscere bene anche i prodotti su cui si vuole investire. Il mercato del trading è conosciuto anche come mercato dei derivati. Si contraddistingue per il fatto che non è necessario comprare azioni, materie prime o monete per poter investire, ma si investe solo sui movimenti di valore.

Questa caratteristica offre molteplici vantaggi, in primo luogo non è necessario un investimento elevato per poter iniziare, in secondo luogo si può guadagnare anche quando il bene su cui si investe perde valore, l’importante è aver fatto la giusta previsione. Nonostante basti poco per iniziare, è possibile comunque avere buoni guadagni attraverso il rapporto di leva.

Su questo punto è bene fare attenzione, infatti, il rapporto di leva permette guadagni elevati, ma anche perdite altrettanto elevate. Se il broker, ad esempio, offre un leverage 1:100 vuol dire che investendo un euro vi saranno risultati come se ne fossero stati investiti 100 e questo vale anche in caso di perdita.

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