In questo articolo andremo a vedere che rapporto c’è tra i cicli di mercato e l’operatività nel forex, andando a rispondere alle principali domande che i novizi del settore possono avere.

Cos’è un ciclo economico e come lo si può utilizzare nel forex?

Un ciclo economico è praticamente un insieme tra la fase di crescita di un trend e le fasi di contrazione della vita economica. E’ uno dei fattori più importanti delle tendenze economiche e non ci si può definire trader se non si comprende la natura dei cicli. Dal momento che è uno dei motori principali di tutte le tendenze e di tutti gli eventi economici su scala globale, esso svolge un ruolo molto importante nella determinazione dei prezzi delle valute e delle loro tendenze.

Come può un ciclo di determinare le tendenze nel Forex?

Al livello più basilare, il ciclo è il punto base per la crescita dell’offerta di moneta. Dal momento che l’offerta di moneta è strettamente connessa ai valori delle valute, la tendenza forex risponde agli sviluppi ciclici. Ma questa è solo una piccola parte della potenza del ciclo economico. La natura del ciclo definisce anche altre variabili, come la disoccupazione, la domanda dei consumatori, la produzione industriale, la disponibilità di credito. Tutte variabili che possono a loro volta influenzare una valuta.

Come è possibile che la valuta venda influenzata?

Quando una nazione si trova in una fase di boom economico, gli investitori internazionali saranno tentati di effettuare lì i loro investimenti, dato che ci sono dei guadagni maggiori. Ciò creerà dei flussi di capitale e causerà l’apprezzamento della valuta di quella nazione. Al contrario, se una nazione sta attraversando un ciclo negativo, gli investitori internazionali evitano di investire in quella nazione e questo fa scendere il valore della moneta.

E’ possibile fare Forex conoscendo l’andamento dei cicli?

E’ possibile andare short sulle valute dei paesi che hanno difficoltà, mentre si può andare long sulle valute dei paesi forti. Naturalmente ci sono guide e strategie di trading che possono aiutare molto, noi leggiamo spesso le risorse presenti al seguente link forexitalia24.com/guida

C’è un modo  per anticipare l’inizio di un ciclo di mercato?

il boom e la fase di bassa di un ciclo economico possono iniziare da qualsiasi settore dell’economia. Quando cominciano i problemi tra le imprese del settore finanziario, questi influiranno sul credito. Uno dei settori che risente prima della crisi è quello bancario. Di solito i periodi di crisi possono essere osservati e predetti dalle statistiche che le varie Banche Centrali rendono pubbliche. Altre fonti utili sono i tassi di prestito aziendale e le notizie che parlano di licenziamenti e di fallimenti. Naturalmente, se siamo in una fase di crescita, l’evoluzione sarà in direzione opposta, con un’espansione dell’economia, ma il processo è simile. L’espansione e la contrazione si diffondono in vari settori.

Dove bisogna guardare per vedere l’inizio o la fine delle fasi economiche?

Ci sono diversi tipi di indicatori utili a tal fine. I numeri della disoccupazione, le azioni in termini di politica economica della banca centrale e i fallimenti della banca centrale sono tutti indicatori di crisi economica. L’indicatore più importante è però fornito da un’attenta analisi dell’economia e dall’identificazione delle zone dove ci sono i più grandi squilibri di mercato e dove questi stessi squilibri possono accumularsi.

Anche i dati legati alle banche sono molto importanti, dato che queste sono uno dei primi attori in qualsiasi economia che risente della crisi e delle recessioni. Sono infatti tra i primi attori a sentir parlare di insolvenze sui prestiti e di contrazione del credito.

Un altro indicatore importante che ci può aiutare a prevedere una fase di recessione è lo stato delle scorte di magazzino. Quando la crescita del PIL viene in gran parte creata mediante l’accumulo di scorte, questo è uno dei più sicuri segni di recessione imminente. Le imprese devono liquidare le scorte e se scoprono che non possono farlo vendendo, allora cominciano a ridurre la capacità produttiva ed eventualmente ad eliminare posti di lavoro.

Terminiamo il discorso sulle domande più frequenti che dobbiamo porci e alle quali conviene trovare risposta per poter prevedere una cambiamento nella fase del ciclo economico.

Per poter prevedere una fase di boom, i dati legati alle banche e alle scorte di magazzino, che abbiamo analizzato nello scorso articolo, ci possono tornare utili. Ovviamente tutti i dati devono essere rivolti nella stessa direzione. Per esempio, in primo luogo i tassi di banca centrale devono scendere, poi la crescita della disoccupazione si deve livellare, la produzione industriale deve cominciare a rafforzarsi e così via.

Di solito, la riduzione dei tassi della banca centrale, seguita da condizioni di credito più facili, sono alcuni degli indicatori più affidabili per prevedere un boom economico, anche se una crisi finanziaria potrebbe rendere tali indicatori irrilevanti. In tal caso, bisogna concentrarsi sull’economia reale e sulla disoccupazione, per poter avere un’idea sul grado di sviluppo economico.

In che modo la globalizzazione ha impatto sulla natura dei cicli?

La globalizzazione fa sì che il boom e i momenti di crisi siano sincronizzati in tutte le economie. Dunque sia i momenti top che quelli down sono più forti e più profondi di quanto non fosse in passato.

Prima della fine della guerra fredda, ad esempio, gran parte del mondo sarebbe stato relativamente immune agli effetti delle bolle speculative nel mondo occidentale. Dato che la globalizzazione ha portato vari fenomeni alla fine, ora ci sono dei movimenti globali. Nel mercato del forex questo fa variare la volatilità a livelli estremamente bassi durante le fasi di boom, mentre la fa alzare durante le fasi di crisi.

Come si possono trovare delle anomalie di mercato da sfruttare?

Dato che ciclo è guidato da un accumulo di squilibri a livello micro, come quella tra una banca e un mutuatario, e arrivo fino ad assumere livelli macro, al termine di una fase di crisi, le politiche economiche sane e prudenti avranno assorbito troppo capitale, che sfocia poi in attività rischiose durante la fase di crescita. Al contrario, verso la fine di una fase di crescita, possono esserci squilibri a causa di un valore eccessivo di alcuni valori ed andamenti.

Share.

About Author

Leave A Reply