Esistono modi alternativi alla SEO per portare traffico verso un blog. Strumenti di social media come Facebook, Twitter, Google+ stanno giocando un ruolo importante nel traffico accanto ai motori di ricerca. Tutto quello che va fatto è creare una presenza sociale e costruire una rete intorno al blog.

Tuttavia, questo metodo “non-SEO” è un processo piuttosto lento che richiede tempo prima di vedere i risultati. Un guest post ben fatto di solito offre una grossa visibilità quasi immediata. È necessario gestire più strumenti di social media tutti i giorni e dedicare un sacco di tempo per interagire con la rete. I risultati si vedono solo quando la gente comincia a credere e avere fiducia nelle nostre parole che – vi ricordo – sono limitate rispetto a un’esauriente post sul blog.

In azienda dove i collaboratori che si occupano di comunicazione on-line hanno anche altri incarichi è davvero difficile curare queste fonti diversificate. Come metodo alternativo in termini di tempo chi gestisce un blog (come azienda) ha bisogno anche della SEO che nella gran parte dei casi – fatta eccezione per quei pochi che portano molto traffico solo con i social media – non è una perdita di tempo.

Costruire contenuti di valore per i vostri visitatori (es. come affrontare i problemi in una specifica nicchia) richiede un tempo ragionevole (di certo non un paio di giorni) per pianificare e monitorare costantemente la linea editoriale del blog.

In sostanza, il blogging in sé non è un business ma uno strumento con cui costruire una credibilità attorno a un brand.

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