Nel mondo moderno quasi tutti coloro che hanno un impresa usano la “grande rete internet”, cosa che fanno in maniera continua anche molti personaggi dello spettacolo e gente comune. L’avvento di internet ha infatti cambiato totalmente le modalità di interfacciarsi con la propria clientela, ma anche quello di tutti coloro che hanno voglia di apparire, restare in contatto con i propri amici o condividere le proprie esperienze e le proprie passioni.

Le ultime stime parlano di una “penetrazione” di internet di quasi il 50 % della popolazione terrestre (su un totale di quasi 8 miliardi di persone), una numero immenso che ogni giorno lavora, si diverte, si informa tramite un miliardo di siti presenti nel pianeta (dati del 2014). Ma come fare ad avere la giusta vetrina allorquando si decide di creare un proprio sito personale? Ecco 10 caratteristiche da seguire per ritagliarsi un po’ di “spazio virtuale”, e per far si che la propria opera non si perda nell’oblio di quel miliardo di siti.

1. Progettazione di un sito

Come per tutto ciò che funziona anche la costruzione di un sito internet non può lasciare il campo ad improvvisazioni. La creazione di una “vetrina virtuale”, sia essa professionale o ludica non può tralasciare questa regola. Prima di iniziare a mettersi al pc chiarirsi le idee è un bene, si potrà iniziare rispondendo ad alcune semplici domande come:

  • Come gestisco il sito?
  • Chi materialmente lo costruisce?
  • Dove recepisco i contenuti?
  • Che “taglio” voglio dare ai contenuti?
  • A chi deve essere utile il sito?

Questa fase di “organizzazione preventiva”, che precede la vera creazione di siti web, serve a chiarire alcuni aspetti determinanti sui quali si poggerà il lavoro futuro. Se ad esempio il sito sarà aggiornato in maniera costante si dovrà scegliere una soluzione facilitata per l’ingresso degli amministratori, lo stesso dicasi relativamente alla scelta dello “spazio” da acquistare o dei servizi aggiuntivi. Molti servizi hanno delle differenziazioni di prezzo relativamente allo “spazio web”, importante per questo decidere se il sito avrà una presenza massiccia di immagini. Una volta avute le idee chiare si può effettuare la scelta dell’azienda che fornirà i servizi di “web hosting” .

2. Progettare il sito con le “caratteristiche migliori”

Una volta che si ha avuto la risposta relativamente alle domande iniziali si dovrà materialmente progettare il sito.

  • Quante pagine conterrà?
  • A che cosa servirà?
  • Ci saranno delle sezioni dedicate al “commercio online”?

Queste sono alcune dei quesiti da evadere prima di passare a organizzare una prima bozza della propria “vetrina virtuale”. Tutti i siti che si rispettino e che hanno un alto posizionamento nei motori di ricerca, e di conseguenza un forte traffico di utenti, mettono molta attenzione a pubblicare contenuti unici e interessanti.

Si deve per questo mettere la massima importanza a cercare di creare uno “zoccolo duro” di utenti affezionati, ad essi il gestore del sito si deve rivolgere, in questa fase molto interessante riuscire a capire cosa il proprio futuro pubblico desidera vedere, per avere un sito che funziona esso non deve piacere al suo gestore ma deve principalmente piacere all’utenza che lo frequenta.

3. Content marketing: siti con contenuti di qualità

Una delle caratteristiche per avere un sito che funziona è che non è il sito o la sua grafica che “fidelizza” l’utenza, ma sono i contenuti che sul sito vengono pubblicati a farlo, quindi attenzione esasperata per essi. Contenuti aggiornati e interessanti riescono a “fidelizzare” l’utenza e a portarne di nuova. Non vi è un sito che funziona se esso non genera traffico, questo è uno dei concetti fondamentali, e non c’è traffico se i contenuti del sito sono poco interessanti.

Prima di pubblicare qualcosa mettere la massima attenzione sia alla forma che alla grafica, non c’è nulla di peggio infatti di un nuovo visitatore che si trova dinanzi un contenuto sgrammaticato o infarcito di colori, che lo rendono difficile nella lettura. Pensare sempre che perdere “traffico web” decreta il fallimento di un sito, non ha senso infatti avere un sito, se esso viene visitato da una decina di persone a settimana. Mettere la massima attenzione perché i contenuti siano evidenziati sui motori di ricerca, sono quest’ultimi che infatti che “indirizzano” l’utenza.

4. Lettura semplificata e contenuti utili

Ricordarsi sempre che non si deve annoiare mai i propri seguaci. Quindi evitare post lunghissimi. La regola del web è velocità, andare al sodo è una buona tecnica, frasi dirette e precise, veritiere e d’impatto. Evitate di infarcire il testo di link (una buona tecnica è quella di raggruppare le “fonti” a fine del testo) almeno che questi non reindirizzano su un’altra pagina del proprio sito. Attenzione anche ai “blocchi di testo” e a discorsi troppo contorti, ove possibile spezzate la frase con un corretto uso della punteggiatura. Una cosa da attenzionare in maniera esasperata sono i titoli dei contenuti, su di essi si basano non solo i motori di ricerca, ma anche i visitatori mentre decidono se leggere o meno il testo, i titoli sono di fatto la “spada di Damocle” del testo, un titolo azzeccato convincerà ad andare avanti nella lettura, quindi perdete qualche minuto a scegliere il titolo giusto.

5. Web design: grafica del sito

L’equazione “sito colorato uguale sito che funziona” non è valida sul web. Non ha importanza se la vostra grafica è sgargiante nei colori e alternativa nel carattere, dovete pensare infatti che il sito non deve attirare l’attenzione come succede nella “pubblicità reale”. Sul sito l’utenza arriva autonomamente, e le ultime stime evidenziano che quando questo avviene si vuole trovare dei contenuti facilmente leggibili.

Al bando quindi grafiche multicolor. Scegliere uno-due colori di base e affidarsi ad essi, per il “font” va benissimo un carattere rilassante e conosciuto, mettere comunque la massima attenzione alla grandezza del carattere, esso non deve essere minuscolo ma non deve neppure essere immenso. Seguire inoltre le regole della “netiquette virtuale” quindi no a frasi in maiuscolo, ne a sproloqui infarciti di cattive parole.

6. Seo onpage: organizzazione interna del sito

Mettere la massima attenzione nell’organizzare in maniera ottimale gli argomenti, soprattutto se si sceglie di avere un “sito generalista”. Non c’è nulla di peggio che girare per le pagine di un sito e non trovare quello che si cerca. Sempre le stime di utilizzo della rete evidenziano come la permanenza iniziale su un sito è nell’ordine di un paio di minuti, questo è il tempo che il gestore ha per attirare l’attenzione del proprio visitatore, e perché questo possa trovare il contenuto interessante da leggere, solo se avviene l’utente protrarrà la permanenza sulle pagine ulteriormente. Catalogare in maniera ottimale è quindi una delle priorità.

7. Immagini di qualità

Cosi come per la scene animate attenzione alle immagini da inserire. Valutare le foto da inserire in maniera attenta, esse devono essere belle ma leggere, quindi fate attenzione ad “ottimizzarle”. Un’altra cosa da non dimenticare quella relativa all’uso legale dell’immagine, assicuratevi che la foto sia vostra o che abbiate il permesso di pubblicare, in tale contesto attenzione all’utilizzo di “immagini sensibili”, come ad esempio quelle dove appaiono minori, ricordarsi sempre che il web è immenso e che ogni utilizzo può essere fatto anche dai malintenzionati.

8. Non usare gif

Meglio un video che una GIF, questa è una delle regole base per la creazione di un sito che funziona. Evitate effetti speciali e suoni eclatanti, sceglierli equivale a dire all’utenza di non continuare nella navigazione. Come per la grafica ricordarsi sempre che un sito non deve essere la pubblicità che attrae una clientela, esso deve essere soprattutto informativo. Se proprio non potete abbandonare l’idea di una GIF animata fate in modo che essa non sia pesante, e che soprattutto sia abbastanza piccola in termine di spazio, in caso contrario rallenterebbe l’apertura della homepage, altro fattore che decreta l’abbandono della pagina in maniera quasi immediata.

9. Aggiornamento del sito

Per avere “traffico di ritorno” un sito deve essere aggiornato almeno 2 volte a settimana. Cercare di sfruttare le varie potenzialità del web per avere sempre contenuti da pubblicare, e una volta fattolo cercare di avvertire tutti gli utenti. Scegliere di pubblicare in orari consoni alla fruibilità del sito è un altro trucchetto che funziona, come funziona in campo commerciale legare l’accesso al sito allo scopo di avere delle offerte uniche, come ad esempio dei “buoni sconto” in caso di siti di attività commerciali.

10. Promuovere il portale web

Come per tutte le imprese che funzionano anche i siti che funzionano vanno pubblicizzati, quindi:

  • Cercare link con altri siti similari;
  • Pubblicizzare i propri contenuti sui vari social;
  • Sfruttare le newsletter;
  • Cercare di far interagire il pubblico.

Queste sono alcune delle cose che si possono fare per rendere il sito più visibile, d’altronde la visibilità genera traffico, e il traffico decreta il successo di ogni sito che si rispetta.

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